Casas Colgadas e non solo: cosa vedere a Cuenca (Spagna)



Riprendo oggi a scrivere su Diario Latino dopo un lungo periodo di pausa dovuta ad impegni di lavoro. Ho deciso di sperimentare, trasformando un blog sull’America Latina in un blog di viaggi in Spagna. Obiettivo: scrivere itinerari chiari per visitare le città che ho visitato io. In questo primo post sui viaggi nella penisola iberica vi narrerò cosa vedere a Cuenca, città della Castilla La Mancha raggiungibile con l’alta velocità sia da Madrid che da Valencia. E' conosciuta per le Casas Colgadas, e città patrimonio dell'umanità Unesco. Sceso dal treno proveniente da Madrid presso la stazione AVE Fernando Zobel, prendo la linea 1 dell’autobus (Urbanos de Cuenca) fino a plaza Mayor, passando sotto le arcate della casa Consistorial.

La prima cosa che noto guardandomi attorno sono i palazzi colorati che circondano la piazza con diversi bar e ristoranti, la facciata della cattedrale, il convento de las Petras (aperto dalle ore 10 alle 21, costo 3.80 Euro). Accanto alla cattedrale percorro calle Obispo Valero fino a piazza Obispo Valero con un monumento, poi a sinistra su Calle Canonigos dove ci sono il Museo de Cuenca, il museo del Arte abstracto espanol (Mar – ven e dom h 11-14, 16-18; sab h 11-14, 16-20 ad ingresso libero). Dopo il sottopassaggio ci sono le Casas Colgadas e poi il panoramico puente San Pablo, (attenzione a chi soffre di vertigini) attraversato il quale, a sinistra c’è il belvedere chiamato Parador de Cuenca.

Da qui potete scegliere se percorrere i sentieri escursionistici che vi porteranno nei dintorni della città, inclusi i punti panoramici molto spettacolari. Ricordatevi di leggere bene i cartelli che spiegano quanto è lungo il sentiero e che tipo di indumenti e calzature utilizzare. Si tratta pur sempre di sentieri che richiedono un minimo di preparazione fisica e di attrezzatura da portare. A piedi, quindi, ho percorso il sentiero per 1,5 chilometri fino al Mirador del Cerro del Socorro da cui vedere Cuenca dall’alto. Ripercorrendo il sentiero al contrario sono tornato al puente San Pablo, ho svoltato a destra in discesa su Bajada de los Canonigos e calle Canonigos fino a Hoces del Huecar e alle Ruinas de San Pantaleon per poi tornare indietro, con calma, dato che la salita è piuttosto dura.

Dopo essere passato di nuovo davanti alle casas Colgadas, e ritornato a plaza Mayor, ho visitato la cattedrale, sorprendente per la ricchezza artistica che contiene. 3 i tipi di entrata: semplice, che permette la visita della parte bassa senza guida; con audioguida, cosa che consiglio vivamente per la quantità di opere d'arte presenti; completa, che vi permette di salire anche nella parte più alta. Uscito dalla cattedrale, ho percorso il corso di Cuenca, Calle San Pedro passando davanti alla chiesa di San Pedro e poi proseguendo su Calle Trabuco: di fronte al palazzo della Fundacion Antonio Perez ci sono delle scalette, in discesa, che passano sotto l’arco del Trabuco e portano ad uno spettacolare belvedere. Tornato su calle Trabuco sono arrivato alla statua di Fray Luis de Leon e alle rovine del castello che si visitano gratuitamente salendo fino in cima, la muraglia e l’arco del Besudo, superato il quale inizia Calle Larga con il belvedere Mirador Kiosco del Castillo sulla destra, mentre a sinistra, dall’altra parte della strada c’è il punto chiamato Hoces de Cuenca.

Alla fine della strada si arriva al belvedere Mirador Barrio del Castillo da cui si vede tutta la città nel suo insieme e da dove partono dei sentieri molto spettacolari ma da percorrere con un minimo di attenzione. Qui trovate anche diversi ristoranti dove mangiare piatti tipici di Cuenca: ajoarriero, morteruelo, terrina de rabo, zarajo, pisto manchego, albóndigas de jabalí, resolì. Scendo verso la plaza Mayor attraverso calle La Paz e su vicoletti panoramici. Superata la piazza e passato sotto gli archi della casa Consistorial subito a destra scendo su su Bajada San Miguel fino ad una chiesa con belvedere, per poi risalire verso Calle Alfonso VIII con le sue facciate colorate dei palazzi. La strada in salita sulla destra conduce a plaza del Carmen con la torre de Mangana e la chiesa San Filippo Neri. Ritornato in plaza Mayor sempre con la linea 1 dell’autobus Urbanos de Cuenca si torna alla stazione Renfe AVE Fernando Zóbel, per concludere il viaggio.
Consiglio: date un'occhiata all'app store per scaricare sul vostro smartphone le migliori app relative a Cuenca.




Foto di Cuenca

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