America Latina incompleta senza Puerto Rico indipendente

La Celac è incompleta senza Puerto Rico indipendente. Lo ha detto il presidente di Cuba, Raúl Castro, che ha assunto dal 28 gennaio la presidenza pro tempore della Comunidad de Estados Latinoamericanos y Caribeños (Celac). Succede nella presidenza, al capo di stato del Cile, Sebastián Piñera. Nel discorso conclusivo della riunione, svolta quest'anno al Centro de Convenciones Espacio Riesco di Santiago del Cile, Raúl Castro ha affermato come la Celac è incompleta a causa dell'assenza del seggio che spetta a Puerto Rico, nazione genuinamente latinoamericana e caraibica, che di fatto è una colonia degli Stati Uniti d'America. Il discorso integrale di Raúl Castro è disponibile su Youtube. Un paio di anni fa fu il presidente del Nicaragua, Daniel Ortega, ad esprimere la volontà di far entrare Puerto Rico nella Celac. 

Aggiungerei che l'America Latina è incompleta senza Puerto Rico indipendente. L'isola è una colonia degli U.S.A., e Diario Latino lo ha già scritto in post precedenti, quindi cercherò di essere breve. Nel 1898, al termine della guerra tra Spagna e Stati Uniti, il territorio di Puerto Rico venne ceduto agli odierni U.S.A., il cui governo, due anni più tardi, vi instaurò un governatore eletto dal presidente statunitense. Istituì anche un senato, composto da collaboratori del governatore, e una camera bassa eletta dai cittadini portoricani.  Nel 1917 l'allora presidente U.S.A., Woodrow Wilson, con la Ley Jones, concesse la cittadinanza statunitense ai portoricani, abolendo la camera bassa. Nel 1946 venne nominato il primo governatore di origini portoricane e due anni più tardi venne concessa la possibilità ai portoricani stessi di eleggere il proprio governatore. Ufficialmente Puerto Rico è un “Estado Libre Asociado”, fattispecie inesistente nella giurisprudenza internazionale ed eufemistico giro di parole che suona come una balla. Oggi Puerto Rico, ha una camera ed un senato, i cui componenti, oltre al governatore, sono eletti dai cittadini dell'isola. Ma a decidere su temi fondamentali come l'economia, la difesa, l'istruzione e la giustizia è il presidente U.S.A. da Washington. Quello stesso presidente che i portoricani non hanno possibilità di votare, perché Puerto Rico non è ufficialmente uno stato dell'unione. I partiti Democratico e Repubblicano, invece, possono raccogliere fondi elettorali per le presidenziali anche tra i cittadini dell'isola: altrimenti a cosa servono le colonie?

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