Dittatura in Paraguay. 24 anni dalla caduta di Alfredo Stroessner

Il Paraguay ricorda il 24esimo anniversario della fine della dittatura stronista. Oggi, sabato 2 febbraio, giorno della Virgen de la Candelaria, al Museo de la Memoria della capitale Asunción, si svolge la commemorazione della fine della dittatura di Alfredo Stroessner, avvenuta tra il 2 ed il 3 febbraio 1989.  In quello che è conosciuto come il Golpe de la Candelaria al dittatore venne teso un agguato nella residenza della moglie Ñata Legal, ma riuscì a fuggire e a rifugiarsi nell'edificio dell'Estado Mayor sotto protezione dell'unità militare Batallón Escolta. Dopo violenti scontri ed una trattativa terminata a notte fonda, Alfredo Stroessner si arrese. Il 5 febbraio, dopo essere stato obbligato a firmare la propria rinuncia al potere, salì su un aereo diretto in Brasile, in esilio. Terminavano con il Golpe de la Candelaria i 35 anni di dittatura in Paraguay (1954-1989). Il primo maggio 1989 le elezioni presidenziali portarono alla presidenza Andrés Rodríguez. 
Nonostante la scoperta nel 1992 dell'Archivio del Terrore, composto da tonnellate di documenti che vennero analizzati da investigatori e di storici, non si conosce ancora il numero esatto di vittime. Secondo i dati della Comisión de Verdad y justicia (CVJ) furono oltre 20 mila quelle attribuibili direttamente alla dittatura, cifra cui andrebbero aggiunti gli impedimenti all'esercizio dei propri diritti, come il semplice svolgimento della professione. Molti furono oggetto di violazioni multiple dei diritti umani, ed in particolare 19.862 persone vennero arrestate in modo arbitrario ed illegale, 18.772 furono torturate, 59 assassinate, 336 fatte scomparire e 3.470 esiliate. La dittatura in Paraguay vide anche la creazione di centri di detenzione simili a campi di concentramento. La stessa Comisión de Verdad y justicia stima in 128.076 le vittime indirette della dittatura di Alfredo Stroessner, una ogni 124 abitanti. Il 24% di loro erano contadini e proprio alcuni villaggi di campagna vennero cancellati dalle carte geografiche. Come San Isidro de Jejuí (San Pedro) o Costa Rosado (Caaguazú), Acaray (Alto Paraná), Simbrón (Paraguarí), Sangre de Drago (Misiones) e Pueblo de Dios (Caaguazú). Anche il Paraguay di Alfredo Stroessner era parte del famigerato Plan Condor.
Juan Villagra e Víctor Colmán sono nomi qualunque, che ai più non dicono nulla. Eppure sono stati tanti Juan Villagra e Víctor Colmán i veri protagonisti di un fatto storico per il Paraguay e per l'intera America Latina. Come appartenenti al Regimiento de Caballería 2, en Cerrito, dipartimento del Chaco, nel febbraio 1989, agli ordini del comandante Pedro Concepción Ocampos, hanno partecipato alla destituzione di Alfredo Stroessner. Non è chiaro il numero esatto di morti durante il Golpe de la Candelaria. Le spoglie di molti dei caduti sono sotto croci che riportano solo due lettere: N.N. L'ex dittatore è morto il 16 agosto 2006.

0 commenti:

Posta un commento

 

_

Nota

Diario Latino non rappresenta una testata giornalistica perchè è aggiornato senza alcuna periodicità. Non può, quindi, considerarsi prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001. L'autore non è un giornalista professionista e non è responsabile dei contenuti dei blog ai/dai quali è linkato. I commenti sono sottoposti ad approvazione. Diario Latino is licensed under Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License. Proibita la ripubblicazione su altri siti/blogs.

Licenza Creative Commons

Statistiche