Messico: scoperto nuovo narcotunnel

Si chiamano narcotunnel: sono gallerie scavate sotto terra per attraversare il confine tra Messico e Stati Uniti d'America senza il rischio di subire controlli alla frontiera. I cartelli del narcotraffico messicano li utilizzano per trasportare dall'altra parte del confine droga e migranti verso nord, denaro e armi verso sud. I narcotunnel superano il muro che separa Messico e Stati Uniti, si burlano dei visori notturni usati per individuare i migranti e sono fuori portata dei sensori di movimento. 
Le autorità messicane hanno annunciato, nelle ultime ore, l'ennesima scoperta di un narcotunnel ancora in costruzione che partiva da un negozio nella città di Mexicali, capitale dello stato della Baja California, Messico, arrivando a Calexico, in California, Stati Uniti. Situato a 10 metri di profondità era lungo 30 per un metro e mezzo di altezza. Usciva a circa 300 metri dal posto di frontiera. Se pensate a gallerie buie, umide e poco confortevoli vi sbagliate: il narcotunnel scoperto aveva pareti in cemento, impianto elettrico per l'illuminazione e sistemi di ventilazione. La scoperta è avvenuta a seguito di una telefonata, svela Elnorte.com. I cartelli del narcotraffico costruiscono narcotunnel sempre più sofisticati col passare del tempo, arrivando ad implementarvi in alcuni casi sistemi di videosorveglianza degli accessi. C'è di più. Dal 2010, segnala il Centro Nacional de Inteligencia de la Droga, in Messico si stanno moltiplicando le compravendite di immobili a ridosso della frontiera dai cui giardini o bagni al piano terra partono i narcotunnel. 
Nel marzo scorso autorità statunitensi ne avevano scoperto un altro che si estendeva due metri sotto il livello del terreno, alto un metro e con due ingressi nella città di Nogales, Arizona. All'interno era nascosta una partita di marihuana da 250 chilogrammi. Un narcotunnel tra i più avanzati è stato scoperto nel novembre 2011. Lungo 600 metri, era dotato di pareti in cemento, luce, ventilazione e binari per il trasporto della droga. Lungo 600 metri partiva da Tijuana, in Messico, nei pressi di una caserma della polizia federale, per sbucare a San Diego, California. Al suo interno vennero sequestrate 3 tonnellate di marihuana.

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