Elezioni in Ecuador: Correa punta sull'educazione

L'attuale presidente dell'Ecuador, Rafael Correa, avrebbe circa il 63% delle intenzioni di voto, in crescita rispetto al dicembre scorso. Lo dice un sondaggio realizzato da Perfiles de Opinión, reso noto in settimana. Altri sondaggi lo danno attorno al 50%. Per essere riconfermato alle prossime elezioni presidenziali, Rafael Correa ha bisogno del 50% dei voti +1 o di superare il 40% con 10 punti di vantaggio sul secondo più votato. 
La notizia è arrivata mentre il candidato presidente era impegnato a Tena, provincia di Napo, nel centro del paese dove ha promesso di realizzare un nuovo centro educativo, la Universidad Internacional Amazónica. E sull'educazione Rafael Correa sta insistendo molto in questa campagna elettorale. Nei gironi scorsi ha ricordato come l'educazione pubblica sia completamente gratuita e come siano state create 8000 borse di studio per permettere che i giovani viaggino all'estero. Al contempo ha consigliato di non fidarsi dei candidati che propongono l'abbassamento dell'IVA, la più bassa del Sud America assieme a quella del Paraguay. L'educazione, la sanità, insieme all'attenzione per le persone diversamente abili, ha ricordato Rafael Correa sono i punti fondamentali della Revolución Ciudadana iniziata in Ecuador il 26 novembre del 2006, quando venne eletto con il 56,57% dei voti. La misión Manuela Espejo che punta all'inserimento lavorativo dei diversamente abili e la misión Joaquín Gallegos che fornisce aiuto economico a familiari di questi ultimi ne sono un esempio.
Pochi giorni prima, a San Pedro de Pelileo, aveva ribadito l'importanza del supporto alle aziende nazionali, che sono quelle che generano impiego, sottolineando il suo rifiuto verso i Tratados de Libre Comercio (TLC), che puntano a favorire l'ingresso di prodotti di aziende multinazionali. 
La data delle prossime elezioni presidenziali in Ecuador è il 17 febbraio, quando 11 milioni e 600 mila ecuadoriani saranno chiamati alle urne per eleggere presidente, vicepresidente e componenti della Asamblea Nacional. L'Ecuador ha un sistema monocamerale. Il voto è obbligatorio per i maggiorenni fino a 65 anni, facoltativo per gli ultra sessantacinquenni e giovani di età compresa tra 16 e 18 anni. Il Consejo Nacional Electoral (CNE) realizzerà un conteggio sulla base di mille urne prese a campione delle oltre 3000 distribuite nel paese, al fine di dare in tempo reale i risultati dello scrutinio. In Ecuador sono vietati gli exit-poll dell'articolo 20 del regolamento che disciplina i processi elettorali. Il nuovo mandato presidenziale inizierà il 24 maggio 2013. 

1 commenti:

  1. Condivido il lavoro politico di Correa ha dato credibilita' al nostro paese e la sua opera piu importante è sull'educazione che servira' al futuro dei giovani,giacche'ha fatto cambi strutturali.

    RispondiElimina

 

_

Nota

Diario Latino non rappresenta una testata giornalistica perchè è aggiornato senza alcuna periodicità. Non può, quindi, considerarsi prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001. L'autore non è un giornalista professionista e non è responsabile dei contenuti dei blog ai/dai quali è linkato. I commenti sono sottoposti ad approvazione. Diario Latino is licensed under Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License. Proibita la ripubblicazione su altri siti/blogs.

Licenza Creative Commons

Statistiche