Desaparecidos in Messico: Retratos de una búsqueda

Desaparecidos non è un termine abbinato spesso al Messico. Eppure la regista Alicia Calderón ha realizzato “Retratos de una búsqueda”, documentario sui desaparecidos messicani: circa venticinquemila, causati dalla cosiddetta guerra al narcotraffico dichiarata dall'ex presidente messicano Felipe Calderón (2006-2012), del Partido Acción Nacional. Nei 6 anni di governo Calderón si stima siano morte 65.000 persone, ma lo scopo del documentario è portare alla pubblica attenzione il tema desaparecidos, del quale poco si parla sulla stampa, ha detto in una intervista la regista Alicia Calderón, spiegando che sui media la cifra dei morti per la cosiddetta guerra al narcotraffico dichiarata dall'ex presidente del Messico, Felipe Calderón, oscura l'informazione sui desaparecidos. Tra essi anche alcuni giornalisti, come quelli intervistati in un altro documentario, intitolato Silencio Forzado. Desaparecidos come il figlio di Guadalupe, infermiera in pensione, che avrebbe dovuto incontrarsi con suo fratello ma non giunse mai all'appuntamento. Dalia, figlia di Natividad, e il suo fidanzato sono scomparsi durante il viaggio verso gli Stati Uniti. Yahaira, figlia di Margarita, originaria di Michoacán, è scomparsa poco dopo il suo trasferimento a Oaxaca. Queste tre donne raccontano storie che si trasformano in simbolo di tutti gli altri casi. Casi che costituiscono una ferita aperta per il Messico, ha spiegato la stessa Alicia Calderón, anticipando che l'istituzione di una Comisión de la verdad sarebbe un primo passo verso la risoluzione dei casi.


Retratos de una búsqueda”, tratta la quotidiana lotta di madri per scoprire indizi sulla sorte dei figli sequestrati. Nei racconti emerge la speranza di ritrovare vivi i loro cari all'incertezza e all'ansia per la mancanza di informazioni sul luogo di detenzione. Il lavoro realizzativo è stato compiuto da diversi giornalisti ed investigatori. Con la collaborazione dell'Instituto Mexicano de Cinematografía, "Retratos de una búsqueda" conta con il lavoro di Karla Uribe, Dalia Huerta, Griselda Torres Zambrano, Paulina Martínez. Cercatelo.


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