El Salvador: strage di El Mozote. Fuori la verità

La Corte Interamericana de Derechos Humanos ha condannato lo stato salvadoregno per la morte di 1061 civili tra cui alcuni minori. Fa riferimento alla strage di El Mozote, avvenuta nel dicembre 1981, una delle tante perpetrate durante la guerra civile che insanguinò El Salvador tra il 1980 ed il 1992. Diario Latino ne ha scritto nel dicembre dello scorso anno, in occasione del 30esimo anniversario. Da una parte c'era il governo autoritario del presidente José Napoleón Duarte, del partito di destra Alianza Republicana Nacionalista (Arena), dall'altra l'allora guerriglia, oggi partito politico, Frente Farabundo Martí para la Liberación Nacional (FMLN). Oggi il FMLN è per la prima volta al governo del paese con Mauricio Funes. Per anni, i presidenti appartenenti ad ARENA hanno cercato di negare la strage.
Cosa accadde tra l'11 ed il 13 dicembre 1981? Un corpo d'elite dell'esercito salvadoregno, il battaglione Atlacatl, comandato da Domingo Monterrosa, invase il villaggio di El Mozote ed altri sei confinanti, circondò le abitazioni separando gli abitanti in gruppi: uomini, donne e bambini. Li torturò; alcune donne subirono violenze sessuali, poi lo sterminio colpì tutti indiscriminatamente: prima gli uomini, poi le donne, infine i bambini. Nel 1993, terminata la guerra civile l'ONU istituì la Comisión de la Verdad che individuò le responsabilità di vari militari. Domingo Monterrosa morì in un attentato all'elicottero nel quale volava, organizzato dalla guerriglia del FMLN. Attualmente alcuni militari continuano a considerarlo un eroe, tanto che la III Brigada de Infantería, con sede nella città di San Miguel, porta il suo nome.
La Corte Interamericana de Derechos Humanos ha sentenziato in questi giorni che vengano investigati a fondo i fatti di El Mozote anche attraverso esumazioni di corpi, al fine di stabilire un indennizzo per i familiari delle vittime. L'ammontare non è stato specificato. Inoltre i componenti delle forze armate di El Salvador dovranno frequentare corsi permanenti ed obbligatori sui diritti umani. Il 16 gennaio 2012 il presidente di El Salvador, Mauricio Funes, del Frente Farabundo Martí para la Liberación Nacional si è scusato a nome dello stato. 
La Corte Interamericana de Derechos Humanos ha sede a San José, Costa Rica, ed è una istituzione della Organización de los Estados Americanos (OEA). Sulla strage di El Mozote è stato realizzato un documentario.

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