Premio "Rodolfo Walsh" a Rafael Correa

Durante la visita ufficiale in Argentina, il presidente dell'Ecuador, Rafael Correa, è stato insignito del Premio “Rodolfo Walsh” per il suo lavoro di comunicazione popolare. Prima di lui anche Evo Morales, presidente della Bolivia e Hugo Chavez, presidente del Venezuela, lo avevano ricevuto. L'Universidad Nacional de La Plata è stata teatro di un discorso nel quale Rafael Correa ha sottolineato la pericolosità di privatizzare il diritto all'informazione, facendo finire i media nelle mani di gruppi oligarchici che si schierano apertamente a favore di una parte affinché favorisca i propri affari. E' un problema planetario ma soprattutto latinoamericano, ha detto il presidente aggiungendo che la libertà di espressione non dovrebbe essere schiava del capitale. Rafael Correa ha ricevuto il premio Rodolfo Walsh dopo una riunione con ecuatoriani residenti in Argentina. Se vi state chiedendo chi sia Rodolfo Walsh, vi basti sapere che è stato un giornalista e scrittore considerato il precursore del giornalismo investigativo in Argentina. Autore di Operación Masacre e fondatore con Gabriel García Marquez dell'agenzia cubana Prensa Latina, ha trattato temi scottanti in un periodo storico difficile: quello delle desapariciones, delle torture e uccisioni da parte della dittatura militare argentina, di cui anche alcuni studenti e professori della Universidad Nacional de La Plata furono vittime. Vittime come Rodolfo Walsh, il cui corpo venne bruciato il 25 marzo del 1977, oggi divenuto esempio di giornalismo indipendente.



Poche ore prima, a Buenos Aires, il presidente Rafael Correa aveva firmato con la presidente argentina Cristina Fernández Kirchner accordi per il riconoscimento reciproco di titoli di studio e accademici di scuole primarie, secondarie e superiori, oltre ad accordi in temi di politiche agricole e forestali. Qui aveva esaltato la figura dell'ex presidente argentino Néstor Kirchner ed il suo lavoro per l'unità dei paesi latinoamericani.
Inutile dire che l'Ecuador è già nel vivo del clima elettorale in vista delle elezioni presidenziali del 17 febbraio 2013, anche dopo l'intervista concessa un paio di giorni fa alla giornalista Veronica Insausti di Telesur, al termine della quale Correa ha anticipato la possibilità che l'opposizione non accetti il risultato delle urne visto che sa già di non poter vincere. Un recente sondaggio prevede una nuova vittoria al primo turno per Rafael Correa.

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