Bienvenida Palestina

E' Panama, del presidente Ricardo Martinelli, l'unica nazione dell'America Latina ad aver votato “No” al riconoscimento dello status di “paese osservatore non membro” alla Palestina. Paraguay, Guatemala e Colombia hanno optato per l'astensione. Tutti gli altri delegati del blocco latinomericano hanno votato a favore. Ma andiamo con ordine: Già dal 2010 Argentina, Brasile, Bolivia, Costa Rica, Cuba, Ecuador e Venezuela avevano scelto di riconoscere la Palestina come stato, poi è stata la volta di Belize, Cile, El Salvador, Guayana, Honduras, Nicaragua, Paraguay, Perú, Saint Vincent & the Grenadines, Suriname e Uruguay. Colombia, Guatemala, Messico e Panama, al contrario, non hanno mai riconosciuto la Palestina. Altri piccoli stati caraibici non si sono mai neanche posti lo spinoso problema di prendere posizione sul tema. A sorprendere è stato il “Sì” del rappresentante messicano al riconoscimento dello status di “paese osservatore non membro” alla Palestina. Caso a parte è quello del Paraguay, che nel 2011 con l'ex presidente Fernando Lugo aveva riconosciuto l'esistenza di uno stato palestinese. La delegazione dell'attuale presidenza guidata da Federico Franco, invece, ha scelto l'astensione. Il blocco di paesi latinoamericani schierati a favore del “Sì” all'interno dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite hanno contribuito a raggiungere i 138 voti a favore, maggioranza schiacciante considerati i soli 9 contrari e 41 astenuti che hanno permesso di assegnare lo status di “paese osservatore non membro” alla Palestina. Ciò permette ai suoi delegati di rivolgersi alla Corte Penale Internazionale, accettandone "la giurisdizione per reati commessi sul proprio territorio" da altri Paesi, e di chiedere l'adesione allo statuto della Corte Internazionale di Giustizia.

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