Megacausa ESMA: inizia il terzo processo

E sono 3! Mercoledì scorso è iniziato il terzo troncone del processo per crimini contro l'umanità commessi nel centro clandestino di detenzione tortura e sterminio ESMA (Escuela de Mecánica de la Armada) durante la dittatura argentina. Si tratta della terza parte della “Megacausa ESMA” che porta sul banco degli imputati 68 accusati di crimini contro 789 vittime. Il caso dei piloti dei “voli della morte”, i sequestri di Dagmar Hagelin, Alicia Eguren de Cooke e Norma Arrostito sono tra quelli più emblematici. Centinaia i testimoni chiamati a comparire per un processo che si crede durerà un paio di anni. In realtà il processo avrebbe dovuto iniziare ad agosto ma è stato posticipato per inserirvi anche i fascicoli relativi ai “voli della morte”. Tra gli imputati troviamo i già condannati all'ergastolo Jorge “El Tigre” Acosta, Antonio Pernías e Alfredo Astiz, oltre a Juan Carlos Rolón, assolto nel precedente processo e accusato ora di oltre 300 crimini. L'allora ministro de Hacienda della dittatura, Juan Alemann, è imputato per la sua presenza durante gli interrogatori in cui venne torturato Orlando Ruiz, tuttora desaparecido. Pablo García Velasco, infine, è imputato come componente del Servicio de Inteligencia Naval. Spicca anche l'imputazione per 6 piloti accusati di aver guidato aerei dai quali venivano gettati in mare o nel Río de la Plata, prigionieri storditi, ma ancora in vita.

Familiari delle vittime e dei Desaparecidos, componenti delle Madres de Plaza de Mayo, Abuelas de Plaza de Mayo, HIJOS, e altri gruppi a difesa dei diritti umani si sono radunati a partire dalle 10 del mattino di mercoledì di fronte ai Tribunales de Comodoro Py, nel Barrio del Retiro. L'avvio dei processi è possibile grazie alle scelte relative a Memoria, Verdad e Justicia fatte dal defunto presidente argentino Néstor Kirchner e proseguite dall'attuale capo di stato, Cristina Fernández de Kirchner, che hanno portato questi processi ad essere un esempio di democrazia e restituzione del senso della giustizia e della memoria. Grande, infine, la soddisfazione dei familiari stessi nel vedere gli accusati entrare al processo di fronte al Tribunal Oral Federal 5 con le manette ai polsi. 


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