Stadi e CT. In Brasile è corsa contro il tempo

Brasile Inghilterra. Sarà questo l'incontro di calcio che inaugurerà il nuovo Maracanà, uno degli stadi più famosi al mondo e simbolo del paese verdeoro. Ad annunciarlo il governatore di Rio de Janeiro, Sergio Cabral Filho, anticipando la data del 2 giugno 2013. Un tempo lo stadio più grande del mondo, la sua capienza è stata ridotta ad 80 mila posti. Lo stadio Maracanà è chiuso dallo scorso anno per i lavori di ristrutturazione imposti dalla FIFA in previsione della Confederation Cup del 2013 e dei mondiali di calcio 2014. Le squadre di operai lavorano 22 ore al giorno impegnati soprattutto nell'istallazione di una delle parti più complicate e delicate: la copertura. Si calcola che a fine anno si arriverà all'85% del progetto costato 300 milioni di euro. Ora, che la puntualità non sia una caratteristica dei latinoamericani è cosa risaputa, ma il ritmo bailado dei lavori in Brasile sta facendo perdere la pazienza alla federazione internazionale. Da mesi la FIFA continua a dirsi preoccupata per il ritardo nei diversi cantieri. Oltre a Rio de Janeiro che ne ospiterà la finale, altre sedi della Confederation Cup saranno Brasilia, Recife, Salvador, Belo Horizonte e Fortaleza. Solo queste ultime due città vedranno completati gli stadi entro fine 2012. Per gli altri ci sarà da aspettare. Il 15 giugno 2013 è l'ultimatum dato dalla FIFA, ha spiegato José María Marín, del comitato organizzatore. Gli stadi che non saranno pronti per quella data verranno esclusi dall'ospitare la manifestazione. 
Costruito per ospitare il campionato del mondo di calcio del 1950, vinto dall'Uruguay per 2 a 1 contro i verdeoro padroni di casa, il Maracanà ha ospitato 210 mila spettatori in un Brasile Paraguay datato 1970. L'altra notizia di queste ore per gli sportivi brasiliani è l'esonero del CT della nazionale Mano Menezes, come conferma la Cbf, la federcalcio brasiliana. A gennaio il nome del nuovo tecnico della seleçao.

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