Dal Bajo Aguán un "grito por la tierra"

Dal 2011 le stazioni di servizio degli stati europei devono gradualmente aumentare le percentuali di carburante a basso tenore di Co2: bioetanolo per la miscela di benzina e biodiesel per la miscela di gasolio. Il 10% è la soglia da raggiungere entro il 2020. A stabilirlo è una legge dell'Unione Europea Le nuove norme mirano a ridurre sia le emissioni di “gas effetto serra” sia la dipendenza dal petrolio, sostituendolo con biocarburanti. Il problema è che l'Europa non possiede terra a sufficienza per le coltivazioni destinate a bioetanolo e biodisel. Contemporaneamente nella regione del Bajo Aguán, nord dell'Honduras, Centroamerica, si sta verificando una continua espansione delle grandi piantagioni di palma chiamata Jatropha: i suoi semi contengono olio con cui si produce biodiesel. Che bello, direte voi. E' la fine della dipendenza dal petrolio le cui riserve mondiali prima o poi si esauriranno. Giusto, ma i contadini del Bajo Aguán, che coltivano qui i loro prodotti e vedono ridursi i terreni da lavorare, hanno un altro punto di vista. Per capirlo dobbiamo risalire al 1992 quando venne varata la Ley para la Modernización y el Desarrollo del Sector Agrícola, approvata durante il governo del presidente Rafael Leonardo Callejas (1990–1994). A pensarla fu Roger Norton, membro della USAID e del Comité de Productores por la Política Agrícola. Detto brutalmente, la Ley para la Modernización y el Desarrollo del Sector Agrícola sostituì la Ley de Reforma Agraria del 1972, lasciando mano libera al potere economico e politico di industriali e latifondisti, di importatori ed esportatori agricoli e decretando la fine del sistema di cooperative agricole. In definitiva: porte aperte alle monoculture. In Honduras, dopo il colpo di stato del 2009 che ha “accompagnato alla frontiera” il presidente legittimamente eletto, Manuel Zelaya Rosales, il conflitto nel Bajo Aguán si è acuito e la repressione dei contadini avviene in totale impunità. Circa 70 quelli uccisi in 3 anni. Per comprendere meglio il conflitto, consiglio "Bajo Aguán: grito por la tierra", documentario prodotto da ALBA SUD e Rel-UITA che vi propongo.  


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