Elezioni in Brasile: le sfide a Rio e San Paolo

Come anticipato nel post precedente oggi, 7 ottobre, si vota il primo turno delle elezioni amministrative in Brasile dove 138 milioni e mezzo di aventi diritto sono chiamati alle urne per rinnovare sindaci e consiglieri comunali in 5586 municipi. Gli occhi degli osservatori internazionali sono puntati sulle città più grandi e popolose del Brasile, Rio de Janeiro, San Paolo e Belo Horizonte. 
A San Paolo a sfidarsi sono 12 candidati. I più quotati sono: Celso Russomanno, 56enne giornalista del centrista Partito Repubblicano (PRB), dato vincente dai sondaggi anche perchè appoggiato dalla congrega della Igreja Universal do Reino de Deus. Questa chiesa ha visto crescere i propri fedeli arrivando a quota 2 milioni e mezzo soprattutto a San Paolo e Rio de Janeiro, a discapito della Chiesa Cattolica. Poi ci sono Fernando Haddad, 49enne professore universitario schierato dal Partito dei Lavoratori (PT) e il 70enne José Serra del Partito Socialdemocratico (PSDB), che a dispetto del nome è di centrodestra. Serra è stato già sindaco di San Paolo, ha ricoperto due volte la carica di ministro, oltre a quelle di deputato e senatore. Due volte candidato alle presidenziali è uscito sconfitto prima da José Inacio Da Silva poi da Dilma Rousseff. Infine vi è Gabriel Chalita, del Partido do Movimento Democrático Brasileiro (PMDB). 
A Rio de Janeiro è sfida a due tra il sindaco uscente Eduardo Paes del Partido do Movimento Democrático Brasileiro e Marcelo Freixo del Partido Socialismo e Liberdade. Da tenere d'occhio anche il risultato a Belo Horizonte, capitale dello stato di Minas Gerais, e città natale di Rousseff, dove il Partito Socialdemocratico ha candidato l’ex governatore Aécio Neves, che potrebbe essere uno dei prossimi candidati alla presidenza del Brasile nelle elezioni del 2015. Il Partito dei Lavoratori sostiene invece Patrus Ananias. Per diventare sindaco al primo turno occorre il 50% +1 dei voti, altrimenti si andrà al ballottaggio del 28 ottobre.

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