Bienvenidos a Baltimore

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Non capita spesso di leggere notizie positive sul tema immigrazione latina negli U.S.A. Mi fa piacere proporvi, quindi, l'iniziativa realizzata a Baltimore nel Maryland, città della East Coast che ha visto nelle ultime decadi un calo costante della popolazione. Decenni fa era tra le dieci città più popolose degli U.S.A. Ora non più: case in affitto, palazzi e piazze deserti, saracinesche abbassate. Interi quartieri trasformati in quartieri fantasma, anche per l'impatto della crisi economica che ha colpito la fascia più povera della popolazione.
Il sindaco, quindi, ha avuto una idea: benvengano nuovi abitanti da tutto il mondo, ma soprattutto migranti dall'America Latina, con o senza documenti in regola. Una scelta in controtendenza con le sempre più restrittive leggi che stanno adottando stati del sud come Alabama o Arizona. Negli ultimi 10 anni a Baltimore la popolazione ispana è raddoppiata, con forte presenza di centroamericani e caraibici. Ufficialmente sono 26 mila gli hispanos a Baltimore, ma le cifre reali sono più alte. Numerose le famiglie che stanno mettendo radici nella città e che stanno pensando dare il via ad attività commerciali o che lo hanno fatto con successo, salvando l'economia locale e le casse comunali. Infatti, più attività economiche uguale più tasse pagate al comune. Inoltre, il sindaco di Baltimore, Stephanie Rawlings-Blake, ha proibito alle autorità cittadine utilizzare fondi comunali per indagare senza giustificazione sullo status migratorio degli abitanti, istituendo corsi per gli agenti di polizia sul modo in cui relazionarsi con i migranti superando barriere linguistiche e culturali. Un servizio telefonico di traduzione è disponibile 24 ore al giorno per gli agenti che non capiscano la lingua del migrante. A Baltimore, quindi, i migranti sono benvenuti. Lo scopo dell'accoglienza, oltre al risvolto economico, lo spiega Catalina Rodríguez, coordinatrice di Asuntos Hispanos del Comune di Baltimore: riallacciare rapporti di fiducia tra migranti e polizia.



I critici sostengono che Baltimore si trasformerà ne La Mecca degli illegali e dei migranti sin papeles (senza documenti), e che il tasso di criminalità è destinato a crescere. Al contrario, durante un convegno con imprenditori a Chicago, anche l'attuale sindaco di New York, Michael Bloomberg, si è espresso sul tema: secondo Bloomberg le attività imprenditoriali intraprese dai migranti sono un modo rapido e economico per incrementare il recupero dell'economia statunitense. Secondo un recente studio, una nuova impresa su 4 negli U.S.A. è stata creata da migranti. Bienvenidos a Baltimore, quindi.

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