Storie dell'esilio argentino in Italia

Negli ultimi post c'è una nazione che ricorre spesso, l'Argentina, ed una parola, memoria. Così, dopo aver scritto di Julio Cortázar, delle Madres y abuelas de Plaza de Mayo, dell'incontro Memoria e identità di sabato prossimo, della storia di Franco a Viedma, oggi presento Quebrantos, storie dell'esilio argentino in Italia. Storie di persone qualunque alle quali la dittatura argentina ha negato di avere un futuro nel loro paese.

desaparecidos

Quebrantos significa crepe o squarci. Squarci dai quali far filtrare spiragli di vita vissuta, di realtà poco trattata, di storie coperte dal velo dell'indifferenza. Storie da far tornare alla memoria. Quebrantos è il titolo di un libro che raccoglie dodici storie personali di argentini esuli in Italia raccolte nel biennio 1978-1979 unite da un sottile filo rosso chiamato “memoria”. 240 pagine scritte da Delia Ana Fanego, argentina ed esule anche lei, residente a Roma dal 1973, fondatrice del Comitato Antifascista contro la repressione in Argentina. Il libro è stato già presentato in Argentina, nel centro Haroldo Conti, ex ESMA, nel dicembre 2010. Le dodici storie sarebbero dovute entrare a far parte di una fiction RAI, mai realizzata (strano!). Tutte terminano con l'arrivo, o il ritorno, del protagonista in Italia. Storie che oltre a leggere, potremo anche ascoltare.Quebrantos è anche il titolo di un incontro in programma venerdì 22 giugno a Recanati (MC) in cui verrà presentato il volume edito in Italia da Nova Delphi. Tra le testimonianze, quella di Adelaida Gigli, italiana trasferita in Argentina e poi costretta a tornare in Italia, a Recanati, dopo il sequestro dei suoi due figli da parte della dittatura argentina. O quella di Walter Calamita, ex prigioniero politico argentino, attualmente residente a Massa Fermana (FM). Organizzato dall'assessorato alla Cultura del Comune di Recanati, Quebrantos si svolgerà presso la biblioteca Padre Clemente Benedettucci alle 17:30. Presenti, oltre alla curatrice Delia Ana Fanego, Carlos Cherniak, ministro dell'Ambasciata Argentina a Roma, Walter Calamita, ex prigioniero politico residente in Italia, Adrian Bravi, giornalista. A Recanati, inoltre, esiste il Giardino delle parole interrotte, uno spazio verde dedicato alle vittime della repressione della dittatura argentina, ed in particolare ai figli di Adelaida Gigli.

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