Un abbraccio alle Madres y Abuelas de Plaza de Mayo

Il passato deve insegnarci il futuro, prendendo esempio dalle donne che pacificamente hanno combattuto per i loro diritti durante la dittatura militare argentina. Così il sindaco di Grottammare Luigi Merli, ha introdotto la conferenza nella Sala Consiliare del Comune organizzata previamente all'intitolazione di una piazza alle Madres y abuelas de Plaza de Mayo. La questione dei desaparecidos e dei bambini rubati alle famiglie legittime non sono questioni del passato ma del presente, e vanno ricordate ogni momento possibile, ha spiegato Carlos Cherniak. Per questo l'Ambasciata Argentina a Roma andrà in ciascun paese della penisola, anche piccolo, per offrire la possibilità e gli strumenti per recuperare la propria identità.

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Alla conferenza era presente anche il parlamentare argentino Horacio Pietragalla, che fino a poco tempo fa aveva un altro cognome e che ha ritrovato la sua reale identità grazie al lavoro dell'associazione Abuelas de Plaza de Mayo, scoprendo di essere stato sottratto alla sua famiglia naturale ed affidato ad una adottiva. E proprio la presidente delle Abuelas de Plaza de Mayo, Estela Carlotto, spesso in visita in Italia, e cittadina italiana onoraria, ha spiegato come questa piazza sia un abbraccio alla lotta trentaciquennale portata avanti dalla sua associazione, composta da donne normali impegnate nella ricerca dei propri figli. Ricordando la grande gioia che si prova ogni volta che ad uno di essi viene restituita la reale identità, ha spiegato che i bambini rubati spesso sono stati allevati dalle famiglie adottive con precetti contrari a quelli dei genitori naturali. Ma Horacio Pietragalla è la conferma che il DNA e il sangue non si possono cambiare. Molti dei bambini e bambine, oggi uomini e donne che stanno cercando sono di origine italiana. Ciò deve dare maggior spinta alla società italiana a collaborare con le Abuelas de Plaza de Mayo, affinchè cose come quelle accadute nell'Argentina della giunta militare non accadano più in nessun luogo del mondo. Anche del primo mondo.
Vera Vigevani, in rappresentanza delle Madres de Plaza de Mayo, ha sottolineato come i giovani argentini siano fortemente impegnati nella tutela dei diritti umani, e di come, attraverso la conoscenza del passato e la comprensione delle dinamiche storiche, si possa imparare a capire il presente, in un ottica di prevenzione della nascita di movimenti razzisti e discriminatori.
Sabato 16 giugno, intanto, ci sarà un'altro interessante incontro dal titolo Memoria e Identità a Fiorentino, Repubblica di San Marino. Venerdì 22 giugno, inoltre, sarà Recanati ad ospitare la presentazione del libro Quebrantos, sugli esiliati argentini in Italia.

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