El Salvador: tregua tra Maras sembra funzionare

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Cosa sono le Maras di El Salvador, piccolo stato del Centroamerica affacciato sull'Oceano Pacifico, l'ho già scritto in passato. Oggi la notizia è che 100 giorni dopo il patto di non belligeranza siglato tra le due più forti e pericolose Maras del paese il tasso di omicidi è dimezzato. Questo il primo e principale risultato della tregua raggiunta tra la Mara Salvatrucha (Ms13) e la Mara 18 con l'intermediazione della chiesa cattolica il 7 marzo scorso. A proporla il Vescovo castrense Mons. Fabio Colindres. Niente più scontri a fuoco, aggressioni, risse, contese di territorio. In cambio della reale accettazione della tregua il governo di El Salvador ha trasferito alcuni capi delle Maras da carceri di massima sicurezza in centri di detenzione con metodi, condizioni ed orari di visita più flessibili. Nello specifico 30 leaders della Ms13 e Mara 18 sono passati dal penale di Zacatecoluca a ad carceri sparse nel territorio di El Salvador.
Secondo dati forniti dall'Instituto de Medicina Legal (IML) e dalla Policia Nacional Civil, il tasso quotidiano di morti violente sarebbe compreso tra 6,5 e 7. Stando così i dati, il paese governato dal presidente Mauricio Funes del FMLN passerebbe dai 67 omicidi per 100 mila abitanti del 2011 a 35 entro fine anno. Anche il ministro salvadoregno di Justicia e Seguridad Pública, David Munguía Payés, ha confermato i dati. I giovani sotto a 30 anni sono i più colpiti, pistole e coltelli sono le armi più utilizzate dalle Maras, bande che si scontrano spesso tra loro, contendendosi i territori nei quali chiedere il pizzo. Secondo le autorità anche i furti e gli scippi sono in calo.

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Una cosa è chiara: alcuni membri delle Maras hanno commesso e commettono tuttora reati, ma non tutti i reati attribuiti ai pandilleros o mareros sono commessi in realtà da loro. A volte sono facili capri espiatori, scorciatoie per concludere indagini difficili e complesse. Nessuno in Salvador crede che le Maras smettano di delinquere o che si sciolgano da un giorno all'altro grazie a questa tregua di durata incerta. Da più parti si chiede inoltre di procedere ad una azione di disarmo delle Maras. Ma i capi delle pandillas sono passati dall'essere parte del problema a essere parte della soluzione. Dimezzare il tasso di morti violente sembra già un buon risultato. Le Maras sono diffuse in altri stati del Centroamerica e negli Stati Uniti, specialmente in California. Sembra che anche in queste nazioni stia circolando l'idea di seguire l'esempio di El Salvador.

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