Una piazza per le Madres y abuelas de Plaza de Mayo

Donne coraggiose che hanno iniziato una rivoluzione pacifica e silenziosa che ha ottenuto una straordinaria capacità di aggregazione nel periodo successivo alla dittatura argentina. Contagiosa come un onda, l'esperienza si è allargata anche a paesi limitrofi spingendosi fino all'Europa, permettendoci di conoscere uno spaccato di storia contemporanea del Cono Sur. Donne che hanno cambiato la Storia, quella con la “s” maiuscola. Mamme e nonne argentine che videro i loro figli scomparire nel nulla tra il 1976 e il 1983, inghiottiti dalle atrocità insensate dell'apparato repressivo della dittatura militare. Ognuna di loro ha una o più storie da raccontare. Alcune risuoneranno domenica 27 maggio, alle 16, nella Sala Consiliare del Comune di Grottammare (AP), in via Matteotti, 69, nel convegno Diritti umani e identità – la forza della verità. Presenti: Estela Carlotto, presidente Abuelas de Plaza de Mayo, Carlos Cherniak, dell’Ambasciata Argentina, Alfredo Gende e Horacio Pietragalla, deputato argentino che a 25 anni ha ritrovato la sua famiglia. Con loro Buscarita Roa, abuela de Plaza de Mayo che ha trovato sua nipote, Vera Vigevani Jarach, delle Madres de Plaza de Mayo – Linea Fundadora, Marcello Gentili, avvocato in processi su desaparecidos italiani, Jorge Ithurburu, Rete per il diritto all'Identità – Italia e Walter calamita, ex prigioniero politico. Dopo il convegno, alle 18, avverrà l'intitolazione ufficiale della piazza in via Pascoli, area ex Trafilerie Lisciani alle Madres y abuelas de Plaza de Mayo. A proporlo all'amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Merli, è stato Alfredo Gende di Casa Argentina. Dopo l'intitolazione un po' di relax con l'evento “La milonga incontra i diritti umani”, festa e ballo popolare con la partecipazione di maestri e allievi di scuole di tango marchigiane.
Altri interessanti incontri sul tema sono in programma sabato 16 giugno a Fiorentino, Repubblica di San Marino, e venerdì 22 giugno a Recanati (MC).

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