Quale futuro per Puerto Rico? a novembre un referendum sullo status dell'isola

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L'Assemblea Legislativa di Puerto Rico ha approvato la celebrazione di un referendum sullo status giuridico dell'isola. Si svolgerà il 6 novembre 2012, in contemporanea con le elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America. A proporlo, la maggioranza al potere nell'Assemblea Legislativa e secondo i primi sondaggi la gente lo appoggia. Oggi, Puerto Rico è uno stato liberamente associato agli U.S.A. Ai cittadini verrà chiesto se vogliono cambiare l'attuale status, ed in caso positivo che tipo di nuovo status preferiscono: riconoscere Puerto Rico come il 51esimo stato dell'unione, avere l'indipendenza, o essere uno stato sovrano liberamente associato. Inoltre, gli aventi diritto si esprimeranno sulla riforma per ridurre il numero di componenti l'Assemblea Legislativa. Indipendentemente dall'esito del voto, servirà una ratifica da parte del Congresso e del presidente statunitense. Un 71% degli intervistati dice essere d'accordo nel modificare lo status dell'isola nei confronti degli U.S.A. Altri referendum sullo stesso tema si sono svolti nel 1967, 1993 e 1998.
Attualmente i cittadini portoricani non eleggono né i componenti delle due camere né il presidente, ma le scelte prese da questi legislatori sono applicate nell'isola, e ne influenzano fortemente la vita quotidiana dei 3 milioni e 700 mila abitanti. Inoltre la giustizia è amministrata da un dipartimento di giustizia e da un ministero i cui membri sono scelti dal presidente.
Inizialmente colonia della corona spagnola, Puerto Rico divenne territorio statunitense al termine della guerra coloniale tra americani e spagnoli. Dal 1917 chi nasce nell'isola è cittadino statunitense, e dal 1952 Puerto Rico è ufficialmente uno “stato liberamente associato agli U.S.A.”. Quali sono gli aspetti che caratterizzano questa singolare denominazione? Primo, seguire linee politiche ed economiche dettate dal governo statunitense, prese dal parlamento e da un presidente che i cittadini portoricani non hanno contribuito ad eleggere. Insomma, Puerto Rico non è uno stato dell'unione, né uno stato indipendente ma solo un “pezzo di terra”. Per questo i portoricani non hanno diritto a votare per eleggere né i componenti delle due camere né il presidente. Eleggono invece, con suffragio diretto, il governatore, i componenti dell'Assemblea legislativa e altre autorità locali, come i sindaci. C'è di più: lo “stato libero associato” (in questo caso agli Stati Uniti), è una figura giuridica che non esiste nel diritto internazionale, ma è stata creata solo per giustificare la colonizzazione dell'isola. Nessun altro territorio del mondo ha tale status. In conclusione Puerto Rico è una colonia degli U.S.A., tanto che non ha poteri in fatto di politica estera, monetaria o militare. Ma i portoricani prestano servizio militare nell'esercito U.S.A. Non si sa mai servisse qualcuno da mandare a morire in sperduti paesi per conquistare petrolio.


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