Costa Concordia: le ricerche di Erika Soria e le testimonianze dei peruviani a bordo

Continuano le ricerche dei dispersi nel naufragio della nave da crociera Costa Concordia di fronte all'Isola di Giglio, in Toscana. I sommozzatori della Guardia Costiera stanno perlustrando il relitto, sempre con l'attenzione rivolta al pericolo che il relitto si sposti. In particolare non ci sono ancora notizie della 25enne peruviana dispersa, Erika Soria Molina, originaria di Cusco e membro dell'equipaggio della Costa Concordia. Suo padre, Saturnino Soria, è giunto all'Isola del Giglio per supervisionare le operazioni di ricerca, chiedendo di punire i colpevoli del disastro. Assieme alla sorella di Erika Soria Molina, ha affermato che non tornerà in Perù fino a che non verrà trovata, viva o morta. Intanto amici, familiari e compagni della facoltà di Turismo della Universidad Privada Andina del Cusco, hanno realizzato una veglia davanti al tempio coloniale di San Jeronimo, nel cuore della città di Cusco.
Sono tornati in patria giovedì, intanto, alcuni dei 53 peruviani imbarcati sulla Concordia, con un volo LAN proveniente da Roma, dopo uno scalo a Caracas. 45 erano membri dell'equipaggio e 8 viaggiatori: 5 di loro vivono in Italia tra Torino, Roma e Pesaro.
Una volta in patria alcuni di loro hanno rilasciato interviste ai media del paese andino sui concitati minuti successivi all'incidente. Milton ed Edelmira Paredes e la loro figlia Diana Miled, hanno dovuto nuotare fino all'Isola del Giglio per salvarsi nei 40 minuti più lunghi della loro vita. Nemmeno i membri dell'equipaggio sapevano come funzionassero le scialuppe di salvataggio, infatti, una volta a bordo la scialuppa si è ribaltata, e siamo stati costretti a risalire sul Costa Concordia. Edelmira Paredes si è rotta tra costole nel tentativo di saltare giù dalla nave. Dopo aver percorso un tratto a nuoto, per fortuna hanno trovato una lancia che li ha portati salvi sull'Isola del Giglio. La famiglia Paredes ha già anticipato di voler denunciare la Costa per danni morali e materiali. Un altro sopravvissuto, Ángel Paredes, ha raccontato ad una tv privata come si è lussato un braccio nel tentativo di salvarsi ed aiutare a salire sulle scialuppe altri passeggeri.
Ieri, dalla Guardia Costiera, è stata diffusa la notizia del ritrovamento di un corpo di donna all'interno di un corridoio della Costa Concordia con un salvagente addosso. Si attende conferma per l'identificazione.

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