Chiuso “Abraham Cué”: centro di detenzione della dittatura di Alfredo Stroessner

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Antonio Silva, paraguayano, 90 anni. In una intervista all'agenzia IP Paraguay si è dichiarato estremamente felice della chiusura del carcere di Abraham Cué, a San Juan Bautista, dipartimento di Misiones, in Paraguay, che per 14 anni ha funzionato come centro di detenzione e tortura della dittatura di Alfredo Stroessner. Una dittatura, quella che ebbe luogo in Paraguay, coinvolta anch'essa nell'Operación Condor, ma della quale poco si scrive. Purtroppo. Operación Condor che riguardò Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Paraguay e Uruguay.
Nell'intervista, Antonio Silva ha spiegato di essere stato portato diverse volte all'interno di Abrahan Cué, a volte per un giorno, altre per una settimana. L'allora regime dittatoriale lo usava per infliggere le peggiori torture possibili a quanto erano considerati oppositori o semplicemente uomini che volevano pensare liberamente. Il periodo è quello, appunto, della dittatura di Alfredo Stroessner compresa tra il 1954 e il 1989. Spesso, tornato a casa, Antonio Silva era talmente messo male che faticava a riconoscersi allo specchio. Dedito all'agricoltura, si dichiara sostenitore del Partido Liberal. Parlando in Guaranì ha spiegato che i soldati venivano quotidianamente nei campi dove lavorava a cercare quanti non fossero in linea con l'allora dittatura e li portavano nel centro di detenzione: una volta lo presero a calci così tanto che ancora oggi ha i segni sul costato. Anche sua moglie è stata torturata ad Abrahan Cué, rimanendo sulla sedia a rotelle per le lesioni subite. Per Antonio, il nome Abraham Cué è legato solo a pessimi ricordi. Qui infatti sono stati richiusi e torturati quasi 200 prigionieri, soprattutto membri della Liga Agraria Cristiana. Cosa era? Un gruppo di contadini, abbandonati dal governo, che oltre a lavorare la terra iniziarono una sorta di lavoro comunitario che includeva anche l'istruzione dei propri figli su temi utili non solo al lavoro dei campi. Tutto ciò era mal visto dalla dittatura di Alfredo Stroessner, che iniziò la loro persecuzione.
Ora, il centro di tortura Abraham Cué è stato chiuso e nei pressi di San Juan Bautista è sorto un carcere nuovo di zecca, la cárcel regional del Departamento de Misiones, inaugurato venerdì scorso dal presidente del Paraguay, Fernando Lugo, e dal ministro della Giustizia e del Lavoro, Humberto Blasco. Si prevedono tre settori: uno per i carcerati in attesa di sentenza, uno per quelli già processati ed un settore completamente femminile. Oltre a funzionare come carcere, ha dichiarato il ministro Humberto Blasco, servirà a ricordare il passato, affinchè la storia non si ripeta.

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