Voli della morte: foto e documenti consegnati al giudice Torres

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Breve aggiornamento su una delle notizie più importanti e più lette del mese su Diario Latino, riportata da tutti i giornali argentini ed uruguayani. Sono nelle mani del giudice federale Sergio Torres, le 130 foto e documenti consegnati dal Segretario della Comisión Interamericana de Derechos Humanos della Organización de Estados Americanos (O.E.A.), Santiago Cantón. Frutto di la missione “observation in loco” realizzata in Argentina nel 1979, i documenti testimoniano lo stato in cui vennero ritrovati corpi o parti di corpi, presumibilmente appartenuti a prigionieri politici gettati nell'Oceano Atlantico durante i famigerati voli della morte, e provenienti da centri di detenzione clandestini organizzati dalla dittatura militare argentina. Questo era il modo in cui la dittatura pretendeva di far sparire per sempre i corpi dei prigionieri e dei desaparecidos. Ma la realtà è tornata a galla. E' la prima volta che entrano a far parte di un processo come prove. Nel Criminal y Correccional Federal N° 12, di Buenos Aires, infatti, sta andando avanti il processo detto megacausa E.S.M.A., che sta portando sul banco degli imputati centinaia di repressori collaboratori del regime dittatoriale al potere nell'Argentina post colpo di stato del 1976. Uno dei filoni processuali riguarda i voli della morte. Il compito di Santiago Cantón è ora, decidere che valore hanno foto e documenti.
Le foto, come Diario Latino ha spiegato in un articolo recente, documentano ritrovamenti di corpi, avvenuti tra il 1976 ed il 1979, sulle coste dell'Uruguay, trascinati verso nord dalla corrente provenienti dalle acque antistanti Buenos Aires. Almeno 20 i cadaveri ritrovati nei pressi de La Paloma e la Laguna de Rocha, e classificati, le cui foto sono accompagnate da perizie con dati biometrici, e mappe che descrivono il corso delle correnti oceaniche. Alcune foto le trovate sul periodico Diariouno.

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