Omaggio a Nicanor Parra: Premio Cervantes 2011

“Nuestros enemigos no son los marxistas ni los capitalistas, sino los 'pelotudos' de siempre”
Nicanor Parra

Diciamo la verità: il poeta cileno Nicanor Parra, di 97 anni, Premio Cervantes 2011, è praticamente sconosciuto al grande pubblico, soprattutto europeo, pur avendo scritto la sua prima opera, Cancionero sin nombre nel 1935. I suoi scritti raggiungono le 2000 pagine. Una delle regole non scritte del Premio Cervantes vuole che di anno in anno si alternino vincitori spagnoli e latinoamericani, quindi dopo il premio a Ana Maria Matute del 2010, quest'anno toccava ad un latinoamericano. Nella sua vita Nicanor Parra ha affiancato la scrittura all'insegnamento, alla matematica, alla fisica, ma è nella prima che si è guadagnato il nome di fondatore della antipoesia, genere capace di rendere arte il crudo linguaggio quotidiano.

Cartas a una desconocida

Cuando pasen los años, cuando pasen
los años y el aire haya cavado un foso
entre tu alma y la mía; cuando pasen los años
y yo solo sea un hombre que amó, un ser que se detuvo
un instante frente a tus labios,
un pobre hombre cansado de andar por los jardines,
¿dónde estarás tú? ¡Dónde
estarás, oh hija de mis besos!

los-presidentes
Laureato in Ciencias Exactas y Físicas nella Universidad de Chile, si specializzò in meccanica avanzata presso la Brown University, nel Rhode Island, passando poi ad Oxford. Divenuto docente all'Universidad de Chile, vi fondò, con il poeta Enrique Lihn, l'Instituto de Estudios Humanísticos, presso la Facoltà di Ingegneria. Nel 1988, in occasione del referendum sul proseguio della dittatura del Generale Augusto Pinochet, Nicanor Parra si schierò col Frente Amplio de Intelectuales per il "No". Nel tempo divenne sempre più critico col regime di Pinochet, sottolineandone le violazioni dei diritti umani, e ricevendo minacce e un atto di vandalismo durante la presentazione dell'opera Hojas de Parra. Imprevedibile Parra. Nel 2006 fece scalpore e polemica la mostra Obras Públicas, ospitata al Centro Cultural del Palacio de La Moneda di Santiago del Cile, il palazzo del governo: nell'installazione Los Presidentes presentava i 34 presidenti cileni, compresi Salvador Allende, Augusto Pinochet e Ricardo Lagos, impiccati. Da allora non espone più in pubblico...ma non si sa mai cosa riserverà il futuro. Fu un altro scrittore cileno, Roberto Bolaño, colui che sferzò connazionali ed europei ad interessarsi della letteratura di Parra. Nel 2009, dopo la morte del poeta uruguayano Mario Benedetti, Nicanor Parra scrisse:

A lo más que se puede aspirar
Es a dejar dos o tres frases en órbita
Que yo sepa don Mario dejó al menos una:
"La muerte y otras sorpresas" ¡Señor mío, la frasecita!".

Il Premio Cervantes 2011 gli sarà consegnato ad aprile 2012, con la speranza, mia, che faccia da volano alla conoscenza degli scritti dell'autore cileno.


1 commenti:

  1. Nicanor Parra..un grande! libero pensatore.. Anche se lui stesso diceva:

    "Asì pasa la gloria del mundo, sin gloria, sin mundo, sin un miserable sandwich de mortadela."

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Nota

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