El brillo de tu mirada: ovvero, la dittatura argentina allo specchio

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In spagnolo, nel linguaggio architettonico, asoleamiento, è la tecnica della corretta illuminazione di locali interni, ottenuto dallo studio della geometria solare. Attraverso questo concetto sono stati collocati specchi e superfici riflettenti, all'interno del Centro Cultural de la Memoria “Haroldo Conti”. Qui, fino al 4 marzo è in esposizione la mostra El brillo de tu mirada, che utilizza specchi appartenuti a desaparecidos, vittime dei sequestri e delle violazioni di diritti umani, avvenute nel periodo della dittatura militare argentina. Non semplici specchi, ma emblemi di storie personali legate al periodo della dittatura militare, in quanto conferiti agli organizzatori da sopravvissuti o familiari delle vittime. El brillo de tu mirada gioca sulla generazione del contrasto luce/buio. La luce è collegata anche al concetto di calore, il calore degli amori e degli affetti familiari e amicali, negati ai prigionieri dai sequestri e dalle detenzioni nei centri clandestini. Quindi la mostra punta, in modo figurato, a far entrare il calore dei familiari delle vittime in quegli ambienti. Nelle intenzioni degli organizzatori, Cristina Piffer e Hugo Vidal, El brillo de tu mirada, punta a trasmettere e condividere una memoria collettiva sugli gli orrori dei crimini di lesa umanità avvenuti durante il periodo della dittatura argentina. Definito un progetto artistico di tipo partecipativo, riflette storie individuali delle persone colpite in modo diretto o indiretto dalla dittatura.
Il Centro Cultural de la Memoria, in Avenida Del Libertador, 8151, fa parte del Espacio para la Memoria y para la Promoción y Defensa de los Derechos Humanos, nel perimetro della ex E.S.M.A. E' intitolato a Haroldo Conti, scrittore argentino sequestrato e desaparecido dalla dittatura militare nel 1976. Si propone come spazio di riflessione, produzione e diffusione della cultura, della memoria e della difesa dei diritti umani. Un luogo emblematico costruito per la privazione e la esclusione, fino all'annientamento personale, divenuto oggi spazio aperto alla comunità per condividere e diffondere idee e progetti. El brillo de tu mirada è visitabile fino al 4 marzo 2012 con ingresso libero.


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