Chi ha di più deve pagare di più: l'esempio di El Salvador

asamblea-legislativa
Il principio secondo il quale chi ha di più deve pagare di più, specialmente in situazioni economiche difficili è giustissimo e dovrebbe essere la norma non l'eccezione. Di questo parere è anche la maggioranza del Frente Farabundo Martí para la Liberación Nacional (FMLN), guidata dal presidente Mauricio Funes che governa El Salvador, piccolo paese del Centroamerica. Questo l'esito del confronto durato due settimane tra governo e associazione degli industriali salvadoregni chiamata Asociación Nacional de la Empresa Privada (ANEP). Mercoledì 14 dicembre, con 66 voti a favore e 17 contro, la Asamblea Legislativa ha riformato l'Impuesto Sobre la Renta (ISR) (Imposta sul reddito), attraverso il Dictamen 350, che obbligherà anche grandi impresari e politici a pagare più tasse. Hanno votato a favore tutti i partiti rappresentati in parlamento, tranne uno. Indovinate un po'? l'ex partito di governo di destra, Alianza Republicana Nacionalista (ARENA), che la considera “dannosa per il paese”.
Scopo del Dictamen 350: riequilibrare una imposizione fiscale che finora ha beneficiato i ceti più abbienti per far pagare sempre gli stessi, le classi lavoratrici, i pensionati, i percettori del salario minimo, in definitiva, i meno tutelati. Politici ed imprenditori erano ritenuti intoccabili in El Salvador, da qui l'importanza della riforma dell'Imposta sul reddito fatta dal Frente Farabundo Martí para la Liberación Nacional. Finora, inoltre, El Salvador è stato il paese dove il livello di imposizione fiscale era più bassa rispetto ai vicini centroamericani.
Secondo dati forniti dalla División General de Impuestos Internos (DGII) del Ministero dell'Industria, nel 2008, 27 tra le maggiori imprese del paese hanno compiuto reati di evasione o elusione fiscale, e sono tra quelle che meno tributi pagano. Inoltre, cifre del Banco Interamericano de Desarrollo (BID) mostrano che nel 2008 il 10% dei più poveri tra i salvadoregni hanno pagato il 30% delle imposte sul reddito, mentre il 10% più ricco l'11%. Non solo. Periodici salvadoregni sottolineano come siano moltissimi i cittadini che ricevono il salario minimo, compreso tra 200 e 225 dollari mensili. Poi ci sono delle caste, che si fregiano di stipendi pari a 6000 dollari mensili, per arrivare a 10mila o 15mila dollari. Secondo la Asociación Nacional de la Empresa Privada (ANEP), però, le cose andavano bene così, e fino all'ultimo ha ammonito i parlamentari di non approvare la riforma fiscale. Con buona pace dell'associazione degli industriali, la riforma è stata approvata ed entrerà in vigore dal 1 gennaio 2012. Si prevede che permetterà di incassare 150 milioni di dollari, parte dei quali destinati a finanziare programmi di sviluppo sociale per le classi meno abbienti.
Le nuove aliquote dell'Imposta sul reddito stabiliscono: esonero per coloro che percepiscono fino a 4000 dollari; aliquota al 10% per coloro che percepiscono tra 4000 e 9100 dollari, al 20% per chi percepisce tra 9100 e 22800 dollari, al 30, per i redditi sopra questa soglia.
Solo il tempo dirà se questa norma potrà riequilibrare la contribuzione fiscale in El Salvador. Insieme a Honduras e Guatemala, El Salvador è noto alle cronache per essere uno dei paesi meno sicuri del continente americano e tra i meno sicuri al mondo, per il livello di omicidi e microcriminalità: da oggi vorrei che lo fosse anche per aver messo in pratica il principio secondo il quale chi ha di più deve pagare di più.


0 commenti:

Posta un commento

 

_

Nota

Diario Latino non rappresenta una testata giornalistica perchè è aggiornato senza alcuna periodicità. Non può, quindi, considerarsi prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001. L'autore non è un giornalista professionista e non è responsabile dei contenuti dei blog ai/dai quali è linkato. I commenti sono sottoposti ad approvazione. Diario Latino is licensed under Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License. Proibita la ripubblicazione su altri siti/blogs.

Licenza Creative Commons

Statistiche