Il telescopio ALMA, le antenne, la galassia

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Tra i suoi obiettivi ci sono lo studio dell’origine dei pianeti, delle stelle e delle galassie. Sull'altopiano di Chajnantor, nel deserto di Atacama, nord del Cile, è finalmente operativo l'osservatorio astronomico A.L.M.A. (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array), un progetto dello European Southern Observatory (E.S.O.) in collaborazione con partner statunitensi, taiwanesi, canadesi e giapponesi. Al momento, a 5000 metri di altitudine, sono attive circa un terzo delle radioantenne previste dal progetto, ma anche così A.L.M.A. supera in prestazioni tutti i telescopi per l'osservazione nelle onde submillimetriche, ha spiegato Tim de Zeeuw, direttore generale dell'E.S.O. La sua costruzione sarà completata nel 2013, ma già da ora sta dando risultati. Definito dall'E.S.O. il più grande progetto in corso nel campo dell'astronomia, una volta completato il telescopio A.L.M.A. comprenderà 66 radioantenne di diametro compreso tra 12 e 7 metri, disposte in una superficie di 50 chilometri quadrati, che funzioneranno come un unico radiotelescopio capace di osservare contemporaneamente la stessa porzione di cielo nelle bande di radiazione millimetrica e sub millimetrica. Nello specifico, 25 radioantenne saranno fornite dall'E.S.O., 25 arriveranno dal Nord America, 16 dall'Asia. A.L.M.A. osserva il cosmo nella parte dello spettro elettromagnetico composto da onde millimetriche/submillimetriche, cioè con lunghezze d'onda circa 1000 volte maggiori rispetto alla luce visibile, nelle quali quali è possibile osservare la formazione planetaria, studiare l'astrochimica e visualizzare la radiazione emessa dalle galassie più distanti: quelle che si formarono nelle fasi primordiali dell'universo. Immagini ben diverse da quelle fornite dai tradizionali telescopi operanti in luce visibile o infrarossa.

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Negli ultimi mesi il gruppo di astronomi di A.L.M.A. è stato impegnato nella preparazione della prima serie di osservazioni scientifiche, note come Early Science. Già arrivata la prima immagine del telescopio, che riguarda le Galassie delle Antenne, una coppia di galassie che collidono con grande intensità, definite starbust, cioè con una attività di formazione stellare eccezionalmente violenta. L'immagine mostra qualcosa mai vista prima: nubi di gas denso da cui si formeranno nuove stelle. In questo primo periodo di attività, prima che vengano completate le antenne mancanti, A.L.M.A. potrà accettare solo un centinaio di progetti scientifici sui 900 giunti da tutto il mondo. Vista la qualità delle immagini, infatti, sono numerosi gli scienziati ansiosi di partecipare al progetto.

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