Ci risiamo? Juan Camilo Mouriño e José Francisco Blake stesso ministero, stesso destino

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Spulciando siti di quotidiani nazionali e locali messicani, come i video su Youtube, è impossibile non prestare attenzione ai commenti relativi agli articoli sulla morte del Ministro degli Interni messicano, José Francisco Blake Mora, avvenuta ieri, quando l'elicottero sul quale si stava spostando tra Città del Messico e Cuernavaca, stato di Morelos, è caduto schiantandosi al suolo. Era il quarto secretario de Gobernación nominato dal presidente Felipe Calderón, il secondo che muore in incidente aereo dopo Juan Camilo Mouriño, nel novembre di tre anni orsono. Il dubbio sulle reali cause dell'incidente serpeggia. La tesi metereologica del presidente del Messico Felipe Calderón, non convince tutti. Ciò che colpisce sono le coincidenze tra la morte di José Francisco Blake Mora e quella avvenuta tre anni fa, di Juan Camilo Mouriño: stesso ministero, Interni, stesso tipo di schianto, allora un aereo privato oggi un elicottero, stesso mese, novembre. Juan Camilo Mouriño si schiantò, quando il suo aereo privato era in fase di atterraggio in una zona centrale di Città del Messico. Era il 4 novembre del 2008. Lunghe e farraginose indagini successive constatarono una serie di irregolarità nella manutenzione ordinaria del velivolo, ma non giunsero mai ad individuare i colpevoli. Il capro espiatorio di allora fu il pilota, che, anche allora come oggi, era uno esperto, con molte ore di volo alle spalle.
Dunque? Juan Camilo Mouriño e José Francisco Blake Mora avevano il compito di coordinare la lotta contro i cartelli del narcotraffico, lotta della quale quest'ultimo era forte sostenitore. Ultimamente aveva coordinato azioni in tre stati con forte presenza dei narcos, Veracruz, Guerrero e Michoacán. Paradossalmente il suo ultimo messaggio sul profilo Twitter è dedicato al ricordo del suo predecessore. Secondo indiscrezioni era in procinto di candidarsi per il Partido Acción Nacional alle elezioni per governatore della Baja California, suo stato natale, che vive un'intensa lotta tra cartelli dei narcos per il controllo della frontiera e l'esportazione di droga negli Stati Uniti. Il primo luglio del 2012 in Messico si svolgeranno le elezioni presidenziali per eleggere il successore di Felipe Calderón. I sondaggi danno in vantaggio i centristi del Partido Revolución Institucional (PRI), che ha governato il Messico per oltre 70 anni.


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