Elezioni in Nicaragua: Daniel Ortega rieletto presidente

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Nessuna sorpresa alle elezioni presidenziali in Nicaragua dove il presidente Daniel Ortega supera il 66% delle preferenze e si avvia a governare per un altro mandato. Ortega era dato al di sopra del 50% in tutti i sondaggi. Secondo i risultati parziali dello scrutinio, forniti da Consejo Supremo Electoral (CSE), il partito di governo Frente Sandinista de Liberación Nacional (FSLN) è ben al di sopra della metà più uno dei voti espressi e nettamente in vantaggio rispetto al secondo classificato, Fabio Gadea del Partido Liberal Independiente che sfiora il 30%. In un paese con una fortissima polarizzazione politica, l'opposizione si è presentata frammentata in 4 candidature: oltre a Gadea, Arnoldo Alemán, del Partido Liberal Constitucionalista, Enrique Quiñónez, di Alianza Liberal Nicaragüense e Roger Guevara, di Alianza por la República (Apre). Ciò ha senz'altro favorito Daniel Ortega, aprendo ora, uno scenario politico di continua e, se possibile, maggiore contrapposizione.
Dei tre milioni e mezzo di aventi diritto, oltre il 70% si è recato alle urne aperte dalle 7 del mattino di ieri, con code di votanti formatesi davanti ai maggiori seggi. Le elezioni in Nicaragua servono ad eleggere presidente, vicepresidente, 90 deputati del parlamento e altri per il Parlamento Centroamericano (Parlacen). I seggi si sono chiusi alle 18 di ieri pomeriggio e le elezioni sono state supervisionate da 20000 osservatori tra cui quelli della Organización de Estados Americanos. In una giornata elettorale trascorsa in modo tranquillo, il presidente del CSE, Roberto Rivas, ha segnalato in diretta televisiva all'emittente Telesur, che in pochi seggi, membri del partito d'opposizione PLI-MRS stavano tentando di creare disordini e di truccare il processo elettorale. L'argentino Dante Caputo, a capo degli osservatori della Organización de Estados Americanos ha segnalato l'impossibilità per gli osservatori di accedere e controllare circa il 20% delle Juntas Receptoras de Votos previste.
La coordinatrice della campagna elettrale del Frente Sandinista de Liberación Nacional, coordinatrice del Consejo de Comunicación y Ciudadanía del Gobierno, e moglie di Daniel Ortega, Rosario Murillo, ha detto a caldo che il voto di fiducia al presidente Ortega è una benedizione soprattutto per le fasce meno abbienti del paese e prepara un futuro di pace senza risentimenti ed odio. Ciò mentre i sostenitori di Daniel Ortega e del Frente Sandinista de Liberación Nacional si concentravano in Plaza de las Victorias, nel centro della capitale Managua. Di candidatura illegittima ed incostituzionale parlano invece le opposizioni, che non intendono riconoscere la vittoria del comandante sandinista finchè non sarà stato scrutinato l'ultimo voto valido. L'articolo 147 della costituzione della Repubblica del Nicaragua sancisce, infatti, che non si può ripresentare alle elezioni chi ha compiuto due mandati: Daniel Ortega ha occupato il posto di presidente del Nicaragua dal 1985 al 1990 e dal 2007 ad oggi. Chiamata ad esprimersi su questo impedimento, la Corte Suprema de Justicia de Nicaragua ha dichiarato inapplicabile ad Ortega questo articolo, spianando la strada ad una rielezione anticipata da tutti i sondaggi.

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