L'inquietante macchia nera davanti alle coste del Brasile

Continua ad allargarsi la macchia di petrolio a largo delle coste del Brasile. Continua dall'8 novembre. Da quando, cioè, si è aperta una falla in un pozzo di trivellazione a circa 1.200 metri di profondità, nel Campo do Frade, a 370 km dalle coste di Rio de Janeiro. Il pozzo è di proprietà della impresa statunitense Chevron. Nelle ultime ore sta piovendo sui vertici della Chevron anche l'accusa di utilizzare una tecnica chiamata "dispersione meccanica" che farebbe affondare il greggio in profondità dando al contempo l'impressione che la superficie del mare si stia pulendo. David Zee, il perito nominato dalle autorità brasiliane per seguire il caso, ha spiegato, infatti, che la "dispersione meccanica" dovrebbe essere l'ultimo di una serie di procedimenti, quali una valutazione preliminare, un monitoraggio della macchia e una raccolta del petrolio.
Un gruppo di attivisti di Greenpeace recentemente ha protestato davanti alla sede di Chevron Brasil, con indosso tute di lavoro della compagnia, cospargendo il suolo davanti all'edificio di colore nero e innalzando cartelli con scritto: "Chevron, il tuo errore e' un nostro problema''. Secondo Greenpeace, che cita immagini satellitari della NASA, la macchia di petrolio a largo delle coste del Brasile è più ampia di 1500 chilometri quadrati, mentre altre fonti parlano di oltre 2000 chilometri quadrati. La Chevron nega e dichiara una ampiezza 10 volte minore, aggiungendo che sta facendo il possibile per rimediare. Il ministro brasiliano dell'Energia, Edison Lobão, ha dichiarato che la Chevron sarà severamente sanzionata in caso si dimostrino responsabilità per crimini ambientali.
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Sette funzionari della Chevron sono stati chiamati a rispondere dala polizia. I responsabili Chevron rischiano fino a tre anni di prigione per il crimine di inquinamento, e la compagnia statunitense può andare incontro a multe milionarie. La presidente del Brasile, Dilma Russeff, ha incaricato un inchiesta sui fatti, alla luce di strane incongruenze tra la situazione reale e le dichiarazioni di tecnici Chevron. L'impresa petrolifera brasiliana Petrobras, che gestisce un pozzo attiguo a Campo do Frade, avvisò la compagnia statunitense della perdita il 7 novembre, arrivando perfino a prestare un modulo sonar per individuare la perdita, visto che la Chevron ne era sprovvista, segnala il portale Vocero. Nell'area della macchia di petrolio a largo delle coste del Brasile, inoltre, vi sono un numero di imbarcazioni anti-inquinamento inferiore alle 18 dichiarate dalla Chevron, hanno fatto sapere fonti della polizia, aggiungendo che la macchia di petrolio si sta allontanando dalle coste verso il mare aperto, spinta dalle correnti. Il tratto di mare di Campo do Frade è ricco di animali marini, ad esempio balene, ed attraversato da rotte migratorie di alcuni pesci.


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