Brasile: Chevron multata per danno ambientale del Campo do Frade

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Il governo brasiliano ha multato ieri la compagnia petrolifera statunitense Chevron, ex Texaco, per la fuoriuscita di petrolio in corso nel Campo do Frade, nella Bacia do Campos, a nordest delle coste di Rio De Janeiro. 28 milioni di dollari è la cifra comunicata in conferenza stampa dal segretario del Ministero dell'Ambiente, Carlos Minc, che non ha escluso ulteriori sanzioni fino 56 milioni di dollari. Inoltre la Chevron potrebbe essere inabilitata ad operare in territorio brasiliano almeno per i prossimi 5 anni. Secondo le autorità brasiliane e l'Istituto Brasiliano dell'Ambiente e delle Risorse naturali (Ibama), Chevron ha sottostimato l'eccessiva pressione nel tubo da cui è poi scaturita la fuoriuscita di petrolio che ha generato una chiazza di greggio nell'Oceano Atlantico, attualmente ben visibile dall'alto. Inoltre, per il governo brasiliano, la compagnia statunitense non ha saputo far fronte all'incidente, sottostimandone ed occultandone volontariamente l'entità. La Chevron, infatti, parla ancora oggi di una perdita di 400 barili di greggio, mentre l'agenzia nazionale brasiliana del petrolio eleva la quota a ottomila barili. La chiazza di petrolio attualmente non sta diminuendo, anche se un comunicato pubblicato giorni fa sul sito ufficiale della Chevron dava per chiusa la falla. Le autorità brasiliane continuano in stato d'emergenza e la Chevron potrebbe essere chiamata a rispondere di fronte alla commissione parlamentare appositamente costituita. Allarme anche per l'ambiente e per la fauna marina. La zona di Campo do Frade, in questo periodo dell'anno, è sulle rotte migratorie di alcuni pesci che viaggiano al sud del continente americano per riprodursi, oltre ad ospitare balene e cetacei.


Non è il primo grave danno ambientale che la Chevron arreca all'ambiente in un paese sudamericano. Mesi fa la compagnia statunitense venne multata per i danni causati al terreno, alla vegetazione, alla fauna e non ultimo alla salute di migliaia di persone, avvenuti in Ecuador, tra gli anni '70 ed '80 e conseguenza dell'impreparazione e dell'incompetenza dei responsabili della Chevron. Sostanze contaminanti hanno formato laghi artificiali inquinati, penetrando nel terreno fin nelle falde acquifere che hanno avvelenato decine di migliaia di abitanti locali. Le stesse sostanze hanno devastato le colture, rendendo improduttivi i terreni di parte dell'Amazzonia ecuadoriana in cui operava Chevron. Attualmente, nella zona, vi sono numerose persone malate di cancro. Molti altri sono già morti. Sui danni della Chevron in Ecuador è stato girato il toccante documentario “Crude”.
La Chevron, ex Texaco, è la stessa multinazionale associata al tristemente noto caso della Exxon Valdez, incagliatasi a Prince William Sound, in Alaska.

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