In archivio l'edizione 2011 di Mianda, organizzata dall'Associazione Missionaria Aloe

mianda
Da 12 anni l'associazione missionaria Aloe Onlus lavora nel campo della solidarietà internazionale con progetti mirati allo sviluppo di aree particolarmente difficili dell'Africa, dell'Asia e dell'America Latina. E proprio all'America Latina, in particolare al Perù, è stata dedicata la terza edizione del Festival Mianda, organizzato sabato 23 luglio al ricreatorio San Carlo di Fermo dai giovani di Aloe. Nel paese andino, in particolare a Barranquita, Aloe sta sviluppando progetti mirati a difendere il diritto degli indios a coltivare e vivere nelle terre che occupano da anni, senza che il governo gli conceda alcun certificato di proprietà. Un lavoro duro, spiega il presidente Franco Pignotti, che comprende corsi di formazione sul diritto alla difesa della terra e sulle tecniche di coltivazione dei terreni per i contadini, oltre a campagne di informazione da diffondere mediante media locali. La terza edizione di Mianda è stata organizzata in collaborazione con il ricreatorio San Carlo, l'istituto Tecnico Industriale “Montani” di Fermo, il Centro Servizi per il volontariato, e patrocinata da Comune e Provincia di Fermo. Non hanno voluto mancare all'evento il consigliere provinciale, Ezio Donzelli, il vicesindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, l'assessore comunale alla cultura Francesco Trasatti. Presenti anche il vicario generale della Diocesi di Fermo, Don Pietro Orazi e il coordinatore degli oratori fermani, Don Sebastiano Serafini. Una festa che ha visto molti giovani, dell'associazione ma non solo, impegnarsi nell'allestimento di pannelli con immagini e resoconti dell'attività di Aloe nei diversi continenti, Africa, Asia, America Latina tra cui Il Camerun, l'Etiopia, le Filippine, il Brasile e la Colombia. Importante anche il corso di formazione per volontari “Il senso del partire” organizzato annualmente per sensibilizzare i giovani. Con l'obiettivo dichiarato di far crescere nel territorio fermano la cultura dell'internazionalizzazione, gli stessi giovani di Aloe hanno organizzato anche stand gastronomici e di artigianato tipico latinoamericano i cui proventi di vendita andranno a finanziare il progetto in Perù. Un programma musicale ricco, come ogni anno, quello di Mianda, introdotto da Monica ed Alice, due volontarie di Aloe, e destinato in principio a portare nel centro storico del capoluogo anche le esibizioni di Enrico Capuano e dei Tammurriata Rock, degli Anima Equal e dei Radio Babylon. In serata le coinvolgenti note della cover band di Ivan Graziani “I-Vani” hanno movimentato la serata, conclusa anticipatamente per le avverse condizioni metereologiche.


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