Perù. Sendero Luminoso torna a colpire: 5 soldati uccisi a Cusco

Teatro del attacco della guerriglia di Sendero Luminoso, la valle dei fiumi Apurímac y Ene, regione di Cuzco, la più colpita durante il conflitto armato che tra il 1980 ed il 2000 causò circa 70 mila morti e desaparecidos, e dove sono in crescita produzione e transito di droga. In Perù, specialmente nella zona della selva peruana, è in aumento sia la superfice dove si coltiva la hoja de coca, sia la produzione di cocaina da esportare. Le zone più interessate al fenomeno sono il VRAE, l'Alto Huallaga e quella di La Convención-Lares, mentre i porti utilizzati per far uscire cocaina dal paese sono El Callao, Paita e Ilo. Il resto viene esportata attraverso le frontiere terrestri con Bolivia, Brasile, Ecuador e Colombia. Il gruppo di soldati dell'esercito peruviano vittime dell'imboscata di Sendero Luminoso si recavano a prestare servizio in un collegio elettorale di Choquepira, regione di Cuzco. Oltre ai 5 uccisi, 4 sono rimasti feriti. Anche se gli analisti segnalano che la guerriglia di Sendero Luminoso non conta più di 500 unità, essi risultano ben armati, con fucili d'assalto e lanciagranate. Il problema della guerriglia e della produzione di cocaina è stato segnalato in campagna elettorale anche dal nuovo presidente del Perù, Ollanta Humala.

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