Donne lavoratrici, minori e fasce meno abbienti: per loro le prime parole di Ollanta Humala


Focalizzare il programma di governo verso le necessità delle madri di famiglia che sono anche lavoratrici e spesso le vere capo-famiglia. Come? attraverso il progetto Cuna Más, destinato a bambini fino a 3 anni residenti nelle zone più arretrate, il cui obiettivo è risolvere il problema della cura e del controllo dei figli per dare tranquillità alle madri mentre sono al lavoro. Lo ha detto Ollanta Humala, poco dopo essere stato dichiarato nuovo presidente del Perù, nella Plaza 2 de Mayo di Lima, piena all'inverosimile. E lo ha detto in qualità di padre di tre figli, alcuni con pochi mesi di vita, aggiungendo la volontà di inasprire le pene per reati nei confronti dei minori.
Il nuovo inquilino di Casa de Pizarro, ha ricevuto un forte appoggio dalle regioni rurali e dell'interno del Perù. Per questo ha assicurato che inizierà la costruzione di un ospedale in ogni provincia del paese perchè la salute non può essere un prvilegio ma deve divenire un diritto di tutti, soprattutto dei più indigenti. Tema molto sentito, l'economia: Humala ha parlato di reinvestimenti della ricchezza prodotta dalle industrie nazionali all'interno dei confini del Perù, al fine di costruire infrastrutture nella selva, e creare opportunità nelle zone interne del paese e non solo sulla costa. Non è possibile, secondo Humala, dire che il Perù avanzi con 12 milioni di poveri o con paesi delle zone rurali privi di acqua potabile, strade asfaltate ed elettricità, dove i bambini sono costretti a camminare un'ora per arrivare a scuola o in un centro di salute. Gravi, infatti, sono le lacune e le carenze degli ospedali, quando ci sono, nei centri più piccoli e nelle province dell'interno.

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Humala ha parlato, poi, di una politica orientata alla maggiore inclusione delle donne e dei diversamente abili, molti dei quali discriminati nel lavoro, e quindi relegati tra le fasce più povere. L'espressione inclusione sociale, collegata al concetto di redistribuzione della ricchezza, è stata molto usata in campagna elettorale. Il pensiero di Humala si è poi rivolto ai molti peruviani all'estero, alcuni dei quali in situazione di illegalità. Emigrati perchè privi di opportunità nel loro paese, costretti a lavorare spesso in nero ed inviare poi soldi in patria. Humala punta a creare le condizioni adatte per il loro ritorno, soprattutto attraverso la possibilità di acquisire case a condizioni facilitate. Dopo aver reso omaggio ai 5 soldati uccisi dalla guerriglia di Sendero Luminoso, ha annunciato lotta senza quartiere alla guerriglia e ai terroristi. Per farlo, ha aggiunto Humala, è imprescindibile combattere la corruzione nelle forze dell'ordine, per avere una polizia onesta, ben pagata ed efficiente.
Dopo queste elezioni presidenziali, marcate anche dal voto "anti" (anti-Keiko o anti-Humala), con un elettorato molto polarizzato, il lavoro di riunificazione dell'opinione pubblica non sarà facile per il presidente. La interrogativo di alcuni analisti è come Ollanta Humala potrà conciliare la necessità di una alleanza con altri partiti più di centro, con il rispetto dei progetti annunciati.
Dal 28 luglio, il nuovo presidente del Perù dovrà dimostrare di saper mettere in pratica i suoi buoni intenti.

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