Elezioni a Buenos Aires: il sindaco Mauricio Macri ancora favorito

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A principio di maggio Mauricio Macri, sindaco di Buenos Aires, aveva annunciato la sua scelta. Ripresentarsi per la poltrona di primo cittadino della Capital Federal e non partecipare alle elezioni presidenziali in Argentina del 23 ottobre come candidato di Propuesta Republicana (PRO). Buenos Aires rinnoverà il sindaco, o lo confermerà nel caso vinca Mauricio Macri, il prossimo 10 luglio, con eventuale ballottaggio il 31 luglio. 2 milioni e 800 mila i porteños chiamati alle urne. 52 anni, sindaco dal giugno 2007, sfiderà il senatore Daniel Filmus, del Partido Justicialista ed il regista Fernando “Pino” Solanas, di Proyecto Sur. Filmus è stato Ministro de Educación nel governo di Néstor Kirchner. Secondo un recente sondaggio dell'istituto Poliarquía, Mauricio Macri raccoglierebbe poco più del 40% dei voti seguito da Daniel Filmus al 23%, e Fernando Solanas al 13%.
E' solo l'ultimo di una serie di inchieste che danno Macri e Filmus al ballottaggio. L'ultima volta di un peronista sindaco a Buenos Aires risale al 1991, come ha ricordato recentemente la presidentessa Cristina Fernandez in un atto di presentazione del candidato Daniel Filmus e del sue vice, Carlos Tomada.
Riflessi sulle elezioni presidenziali. Ritiratosi Macri, sarà Ricardo Alfonsín, di Unión Cívica Radical (UCR), il più accreditato sfidante di Cristina Fernandez Kirchner alle elezioni presidenziali. Figlio dell'ex presidente Raúl Alfonsín (1983-1989), Ricardo Alfonsín dovrà vedersela anche con Eduardo Duhalde, ex presidente dell'Argentina anche lui nel 2002-2003. Attualmente tutti i sondaggi danno in vantaggio la presidentessa, vedova dell'ex presidente Néstor Kirchner, deceduto lo scorso ottobre per infarto. Attualmente Cristina Fernandez raccoglierebbe circa il 40% dei voti. Ricardo Alfonsín, quindi, ha il difficile compito di aggregare attorno alla sua persona una serie di forze che vanno dall'estrema sinistra al peronismo moderato in dissidenza con Cristina Fernandez Kirchner. In definitiva da Elisa Carrió, di Coalición Cívica, a Francisco de Narváez, peronista moderato, recente vincitore delle amministrative nella provincia di Buenos Aires, passando al piccolo movimento GEN (Generación para un Encuentro Nacional). Un compito difficile viste le frizioni reciproche ed i personalismi presenti tra i movimenti in questione.

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