Prendeteli! mandato di cattura contro gli autori della strage della UCA

Durante la guerra civile in El Salvador (1980 - 1992), emerse la figura di un gesuita spagnolo, Ignacio Ellacuría, rettore della Universidad Centroamericana “José Simeón Cañas” (U.C.A.) di San Salvador. Ellacuría puntava a mediare tra le parti in causa: il governo dittatoriale di Alfredo Cristiani e la guerriglia del Frente Farabundo Martí para la Liberación Nacional (FMLN) per riappacificare il paese. Ignacio Ellacuría criticava l'eccessivo uso della forza dell'esercito. Per questo la sua figura venne fatta oggetto di una campagna di discredito a mezzo stampa che si concluse con la fucilazione sua e di altri 5 gesuiti, più la moglie e la figlia del guardiano dell'Università, impiegate alla U.C.A.
Ad oltre 10 anni di distanza, il giudice della Audiencia Nacional di Madrid, Eloy Velasco, ha emesso mandato di cattura internazionale per l'allora Ministro della Difesa, Rafael Humberto Larios, ed altri 19 militari che idearono, organizzarono ed eseguirono il tristemente noto “massacro della UCA”. L'accusa riguarda otto omicidi e una violazione di diritti umani. Secondo Eloy Velasco, gli accusati avrebbero approfittato del clima di guerra civile per perpetrare violazioni dei diritti umani nei confronti di padre Ignacio Ellacuría e degli altri gesuiti. Eloy Velasco indaga sul massacro della U.C.A. dal 2009 a seguito di una denuncia della Asociación Pro Derechos Humanos de España (APDHE) e del Centro di Giustizia e Responsabilità di San Francisco, (U.S.A.). El Salvador è ora obbligato ad eseguire gli arresti e estradare i colpevoli in Spagna.
ignacio-ellacuría
Secondo Eloy Velasco, il piano per uccidere padre Ignacio Ellacuría e gli altri gesuiti sarebbe stato partorito alla fine di ottobre del 1989, dopo la rottura delle trattative tra Esercito di El Salvador e Frente Farabundo Martí para la Liberación Nacional. Il governo dell'allora presidente Alfredo Cristiani iniziò una campagna di diffamazione contro Ellacuría, accusato di essere il cervello del FMLN, al fine di creare il clima adatto per l'omicidio. In questo modo, i gesuiti vennero classificati agli occhi dell'opinione pubblica come pericolosi nemici da eliminare. La Universidad Centroamericana (U.C.A.) venne descritto come il rifugio ed il centro di comando del FMLN, per questo l'allora Ministro della Difesa, Rafael Humberto Larios, ordinò all'unità d'elite dell'esercito, Atlacatl, di entrarvi in cerca di terroristi. Erano le 3 della notte del 16 novembre 1989. Giunti all'ingresso della Universidad Centroamericana, ordinarono ai gesuiti, che intanto erano usciti allarmati nel giardino della U.C.A., di stendersi a terra. Con loro c'erano anche due impiegate della U.C.A. I militari spararono prima contro Ellacuría, poi contro i docenti Ignacio Martín Baró e Segundo Montes. Poi scaricarono un intero caricatore di fucile M-16 sulle impiegate Elba Julia e Celina Ramos. Infine uccisero Amando López, Juan Ramón Moreno e Joaquín López y López. Poi scrissero sul muro della U.C.A. “El FMLN ejecutó a los enemigos espías”.
Oltre all'ex ministro Larios, altri destinatari del mandato di cattura internazionale sono il generale Juan Rafael Bustillo, l'ex capo di stato maggiore René Emilio Ponce (recentemente deceduto), l'ex viceministro della Difesa, Juan Orlando Zepeda, l'ex capo della sicurezza nazionale, colonnello Inocente Orlando Montano, il responsabile della brigata d'Infantería, Francisco Elena Fuentes, e vari cemponenti del battaglione Atlacatl, addestrati in Salvador da militari degli Stati Uniti.
Organismi di tutela dei diritti umani hanno espresso la loro soddisfazione per il mandato di cattura internazionale emesso da Eloy Velasco.

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