Elezioni in Argentina: Cristina Fernandez è ufficialmente candidata

“Yo siempre supe lo que tenía que hacer y lo que debía hacer.”
Cristina Fernandez Kirchner

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La risposta è Sì, Cristina Fernandez Kirchner (CFK) si ricandida per altri 4 anni alla presidenza dell'Argentina. Fino all'ultimo momento ha mantenuto la suspance su una sua possibile presenza alle elezioni del 23 ottobre. Il termine per la presentazione dei candidati alla Casa Rosada scade ufficialmente sabato.
L'annuncio è arrivato durante la conferenza stampa sulla “Ley de Servicios y Medios Audiovisuales”, trasmessa in diretta telesiva dalla Galería de los Patriotas Latinoamericanos della Casa Rosada, in cui è stata comunicata la concessione di 220 frequenze digitali in chiaro in tutta l'Argentina.
58 anni, nata a La Plata, ex moglie di Néstor Kirchner, presidente dell'Argentina dal 2003 al 2007, deceduto per infarto nell'ottobre 2010, Cristina Fernandez Kirchner non ha reso noto chi sarà il candidato vicepresidente. Si attende la scelta di un fedelissimo, visto che il candidato vicepresidente alle elezioni 2007, Julio Cobos, è uscito dal partito votando, poi, contro alcuni progetti dell'Esecutivo. Attesa anche per i candidati regionali. Cristina Fernandez ha confessato di aver deciso di ricandidarsi durante la cerimonia funebre di Néstor Kirchner, di fronte alle migliaia di argentini accorsi a darle sostegno. E' la scelta più logica per il Partido Justicialista, di centrosinistra, dato il tasso di approvazione di cui gode la presidentessa, secondo molti sondaggi. Cristina Fernandez è data in vantaggio sia nei confronti di compagni di partito, sia degli avversari. L'incognita, ora, è se supererà il 40% dei consensi ed un distacco di oltre il 10% sul secondo classificato, elementi che le permetterebbero di essere eletta al primo turno, il 23 ottobre, senza il grattacapo del ballottaggio. Proseguire nel cosiddetto “modello kirchnerista” puntando sulla crescita del PIL attorno all'8%, sull'incremento dei rapporti economici col Brasile, sul consolidamento dell'integrazione latinoamericana, sembra essere la strada scelta dal Partido Justicialista. Da sciogliere presto il nodo del sindacalista Hugo Moyano, segretario generale di CGT, che sostiene apertamente Cristina Fernandez, ma chiede maggiori aumenti al salario, e maggiore presenza di sindacalisti nelle fila dei peronisti.


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