Inaugurata a Fermo "Ausencias": la mostra di Gustavo Germano

ausencias Con un brano al bandoneon suonato da Pablo Corradini, membro del gruppo tango-rock Oblivion Quartet, ed una lettura di un brano del libro "Le Irregolari", di Massimo Carlotto, si è aperta la cerimonia di inaugurazione della mostra Ausencias, allestita fino al prossimo 9 maggio dalle 17:00 alle 19:30 presso le Piccole Cisterne Romane di Fermo. L'ingresso si trova in Largo Calzecchi Onesti, vicino Piazza del Popolo. Presenti, oltre al fotografo argentino, Gustavo Germano, il vicepresidente della Provincia di Fermo, Renzo Offidani, l'assessore alla Cultura della Provincia di Fermo, Giuseppe Buondonno, Vera Vigevani Jarach, delle Madres de Plaza de Mayo – Linea Fundadora, Walter Calamita dell'onlus 24 marzo e la responsabile diritti umani dell'ambasciata argentina in Italia, Marina Mantecón Fumadó. I partecipanti al progetto Ausencias, finanziato da Casa America Catalunya, provengono dalla provincia di Entre Rios, ha spiegato nel suo intervento Gustavo Germano. La mostra intende far capire il fenomeno dei desaparecidos partendo da alcune foto prese da album di famiglia, ed arrivando a rappresentare il tempo che i famigliari ed amici non hanno potuto condividere con gli scomparsi.
ausencias
Una mostra che colpisce al cuore, allo stomaco ed al cervello, ha aggiunto, frutto di una lotta in atto da 35 anni, che sta attraversando un periodo positivo con le condanne nei processi in corso in Argentina. Ausencias, rappresenta sia l'assenza fisica dei desaparecidos, sia l'assenza di diritti e di democrazia dell'Argentina nel periodo della dittatura. Il vicepresidente Offidani e l'assessore Buondonno partono dall'11 settembre del 1973, dal colpo di stato militare nel Cile di Salvador Allende, per arrivare al periodo della dittatura argentina, segnalando, nonostante la lontananza geografica, la loro vicinanza emotiva e quella dei militanti della sinistra italiana alla lotta per la resistenza ai regimi militari partecipanti al Plan Condor e colpevoli di aver generato la tragedia dei desaparecidos. Una mostra, quindi, fortemente voluta dall'amministrazione provinciale di Fermo, concludono.
Vera Vigevani Jarach, delle Madres de Plaza de Mayo – Linea Fundadora, in questi giorni è invitata a parlare ai giovani studenti in molti licei del Centro Italia. Nel suo intervento spiega di aver notato una differenza tra Argentina ed Italia: mentre nel paese sudamericano i giovani sono tornati a fare politica aiutati dai più anziani che gli aprono la strada, in Italia ciò non succede. La causa, Vera Vigevani Jarach, la individua nella chiusura della casta politica che difende i propri privilegi e non favorisce il ricambio generazionale.

0 commenti:

Posta un commento

 

_

Nota

Diario Latino non rappresenta una testata giornalistica perchè è aggiornato senza alcuna periodicità. Non può, quindi, considerarsi prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001. L'autore non è un giornalista professionista e non è responsabile dei contenuti dei blog ai/dai quali è linkato. I commenti sono sottoposti ad approvazione. Diario Latino is licensed under Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License. Proibita la ripubblicazione su altri siti/blogs.

Licenza Creative Commons

Statistiche