Gustavo Germano presenta "Ausencias: una mostra sui desaparecidos argentini

ausencias gustavo germano
Il titolo Ausencias rimanda al vuoto che i desaparecidos, causati dalla dittatura argentina tra il 1976 e il 1983, hanno lasciato. L’autore della mostra è il fotografo argentino Gustavo Germano: fratello di Guillermo, un desaparecido, documenta con le foto un vuoto visivo, specchio di una mancanza che le vittime del regime hanno lasciato nei luoghi in cui hanno vissuto e nei cuori delle persone care. L’artista, partendo dal materiale fotografico di alcuni album di famiglia, illustra quindici casi, emblema di una tragedia che ha coinvolto oltre trentamila tra attivisti politici, studenti, operai, professionisti, giornalisti, famiglie intere. Trent’anni dopo, Gustavo Germano accompagna con la sua macchina fotografica i parenti e gli amici negli stessi luoghi dove furono scattate quelle foto, che lui ricompone mettendo in risalto l’assenza delle persone scomparse. In questo modo i desaparecidos stessi rivendicano lo spazio che avrebbero dovuto occupare.
Dal 29 aprile al 9 maggio Ausencias sarà esposta presso le Piccole Cisterne di Fermo, per volere dell’Assessorato alla Cultura e all’Immigrazione della Provincia di Fermo, in collaborazione con Madres de Plaza de Mayo - Linea Fundadora, Associazione Famiglia italo-argentina e latinoamericana delle Marche, Istituto per la Storia del Movimento di Liberazione di Fermo e 24marzo Onlus.
L’iniziativa ha il patrocinio dell'Ambasciata Argentina in Italia, dell’Assemblea Legislativa delle Marche e del Comune di Fermo. L’inaugurazione si terrà venerdì 29 aprile, alle 17:30, con la partecipazione del fotografo Gustavo Germano, di Marina Mantecòn Fumado dell’Ambasciata argentina in Italia, e di Vera Vigevani, rappresentante delle Madres de Plaza de Mayo. Una lettura di brani del romanzo “Le irregolari”, di Massimo Carlotto, sarà curata da giovani argentini che vivono a Fermo.

ausencias
“Una mostra di grande valore morale ed artistico, l'ha definita l’Assessore alla Cultura della Provincia di Fermo, Giuseppe Buondonno, che la Provincia ha voluto portare a Fermo e di cui ringrazio l’autore, l’associazione 24marzo Onlus e l’Ambasciata Argentina in Italia. Non è solo un doveroso tributo alla memoria di quanti sono morti per la libertà del loro popolo e di tutti noi ma a pochi giorni dal 25 aprile è anche un impegno in difesa dei diritti umani. E’ anche un gesto di fratellanza verso la comunità argentina presente nel Fermano, cui ci legano rapporti profondi ed origini comuni”. La mostra è stata già esposta in numerose città latinoamericane ed europee.
Due gli eventi correlati ad Ausencias: sabato 30 aprile, alle 11:00, un incontro con gli studenti del Liceo Scientifico Statale "Onesti" di Fermo, in cui verrà proiettato “Noi che siamo ancora vive” di Daniele Cini. Il film documenta sia lo strazio delle madri che hanno sperato di rivedere almeno i corpi dei loro figli e di vedere giudicati i loro carnefici, sia il vincolo di solidarietà nato fra chi ha avuto un destino simile, oltre al tormento dei sopravvissuti e l’impegno collettivo nella lotta per i diritti umani. Interverranno al dibattito Vera Vigevani, il fotografo Gustavo Germano e Walter Calamita, ex prigioniero politico, rappresentante di 24marzo Onlus.
Domenica 1 maggio, infine, è in programma a Cupra Marittima un pranzo a base di asado argentino, con Marina Mantecón Fumadó dell’Ambasciata Argentina in Italia e Alfredo Gender di Famiglia italo-argentina e latinoamericana delle Marche.

0 commenti:

Posta un commento

 

_

Nota

Diario Latino non rappresenta una testata giornalistica perchè è aggiornato senza alcuna periodicità. Non può, quindi, considerarsi prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001. L'autore non è un giornalista professionista e non è responsabile dei contenuti dei blog ai/dai quali è linkato. I commenti sono sottoposti ad approvazione. Diario Latino is licensed under Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License. Proibita la ripubblicazione su altri siti/blogs.

Licenza Creative Commons

Statistiche