Cile. Il posto più bello da cui osservare il cielo

Sembra che il miglior luogo al mondo dove osservare il cielo sia il deserto di Atacama, nel Cile settentrionale. O almeno questo dimostra l'astronomia. Qui, dal 2003, è in costruzione il telescopio ALMA, (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) un progetto europeo dello European Southern Observatory (ESO) in collaborazione con partner statunitensi, taiwanesi, canadesi e giapponesi. La sua costruzione sarà completata nel 2012, ma già dal prossimo anno inizierà ad essere operativo. Definito dall'ESO il più grande progetto in corso nel campo dell'astronomia, il telescopio ALMA comprenderà 66 antenne di diametro compreso tra 12 e 7 metri, in una superficie di 50 chilometri quadrati.
telescopio-ccat
Ora, sul Cerro de Chajnantor, a 5612 metri sul livello del mare, è prevista la realizzazione di un nuovo gran telescopio di 25 metri di diametro, complementare all'ALMA: il CCAT, acronimo di Cerro Chajnantor Atacama Telescope. Composto da 80 antenne di 12 metri di diametro, ha il fine di rendere l'intera superficie su cui si estenderà, un enorme strumento di ricezione. Mentre il primo avrà la capacità di mettere a fuoco ed ingrandire determinate parti del cielo ed oggetti, il telescopio CCAT scruterà ampie zone della volta celeste. Attualmente in fase di disegno, con un inizio di costruzione previsto nel 2013, si prevede sarà completato nel 2017. Obiettivo: studiare galassie primitive con 10 mila o 12 mila milioni di anni permettendo di comprendere l'evoluzione della galassia nel tempo, la gestazione e nascita di una stella della Via Lattea, la formazione ed evoluzione di pianeti nelle regioni esterne al nostro sistema solare. Il centro di controllo del telescopio CCAT si troverà vicino San Pedro de Atacama.
La Cornell University ha annunciato una donazione di 11 milioni di dollari da parte di un privato: l'industriale statunitense Fred Young. Al progetto partecipano anche la National Science Foundation, la California Institute of Technology, la University of Colorado, la University of British Columbia.

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