Gran premio del Brasile 2010: Jenson Button sfugge ad un tentativo di rapina

morumbi
Il Gran Premio del Brasile si correrà anche il prossimo anno. E' chiaro il pensiero del patron della Formula 1 Bernie Ecclestone, dopo l'increscioso episodio che ha avuto come sfortunati protagonisti il pilota Jenson Button, della McLaren Mercedes e tre ingegneri della scuderia Sauber. Tutto è accaduto sabato intorno alle 19, dopo la seconda giornata di qualifiche, quando il pilota inglese, campione del mondo e quinto nella classifica piloti con 199 punti, stava tornando dal circuito di Interlagos all'albergo di São Paulo dove era ospitato. Cinque o sei uomini muniti di armi automatiche, approfittando della fermata ad un semaforo rosso, hanno cercato di circondare la Mercedes Classe B su cui viaggiava assieme al padre, al manager Richard Goddard ed al preparatore Mike Collier. Nessuno è stato ferito, anche grazie al repentino riflesso dell'autista, una scorta armata, che è riuscito a farsi largo nel traffico.
E' accaduto nel quartiere di Morumbí, sud ovest della città. Una realtà a due facce: considerato uno dei quartieri residenziali di São Paulo, caratterizzato da proprietà immobiliari di prestigio, vede anche la presenza di una vasta favela: Paraisópolis. Nel cimitero di Morumbí riposano le spoglie del pilota Ayrton Senna. Non è chiaro se i rapinatori sapessero chi viaggiasse nell'auto.
Mentre Jenson Button è riuscito ad evitare il tentativo di furto grazie ad una abile manovra del suo autista, non così fortunati sono stati i tre ingegneri Sauber, fermati nel loro minivan e rapinati sabato sera a São Paulo, poco lontano dal circuito di Interlagos, da malviventi datisi poi alla fuga. Bottino: alcuni zaini contenenti anche documenti e cellulari. Non proprio il miglior biglietto da visita per il paese che nel 2014 ospiterà i Campionati del Mondo di calcio e nel 2016 le Olimpiadi. E' facile ipotizzare che il tema sicurezza, già emerso come principale preoccupazione dei brasiliani durante la recente campagna elettorale, assuma nei prossimi mesi rilevanza mondiale.
Da deplorare, infine, alcuni insulti del pubblico al terzo classificato del Gran Premio del Brasile 2010, il pilota Ferrari Fernando Alonso, appena sceso dalla vettura dopo la gara.

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