Dilma Rousseff prima donna alla presidenza del Brasile

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Dilma Rousseff, 62 anni, ex Ministro dell'Energia e della Presidencia, candidata del Partito dei lavoratori (PT), al potere con Luiz Inácio Da Silva, è il primo presidente donna ad entrare al Palacio di Planalto, sede del governo del Brasile, un gigante geografico ed economico da 192 milioni di abitanti. Entrerà in carica il primo gennaio 2011 e vi resterà per 4 anni. E' la quarta donna al potere in America Latina insieme a Cristina Fernandez in Argentina, Laura Chinchilla Miranda in Costa Rica e Kamla Persad-Bissessar a Trinidad & Tobago.
La giornata elettorale è trascorsa tranquilla in quasi tutto il paese, con alcuni sporadici incidenti di scarsa entità, secondo quanto riporta BBC Latin America. Sia la Rousseff che José Serra hanno votato prima di mezzogiorno, la prima a Porto Alegre, stato di Río Grande do Sul, il secondo a Sao Paulo.
Alla candidata del Partito dei lavoratori sono andati 55.752.092 voti. Al candidato socialdemocratico 43.710.422 voti, secondo i dati del Tribunale Supremo Elettorale.
Dilma Vana Rousseff Linhares, di origini bulgare, laureata in Economia all' Universidad de Río Grande do Sul, ex guerrigliera, ex componente gruppi clandestini quali Política Operaria (Polop), Comando de Liberación Nacional (Colina) e Vanguardia Armada Revolucionaria Palmares (VAR-Palmares), durante la resistenza contro la dittatura militare che ammorbò il Brasile dal 1964 al 1985, venne arrestata, incarcerata e torturata. Un anno fa ha sconfitto un cancro linfatico. Anche per questo è conosciuta col soprannome di “donna di ferro”. Al secondo turno delle elezioni presidenziali brasiliane ha vinto col 56% dei voti, lasciando lo sfidante, il socialdemocratico José Serra, al 44%, 12 milioni di voti indietro.
Subito Dilma Rousseff ha ringraziato il suo predecessore definendolo il miglior presidente che il Brasile abbia avuto. Quel Luiz Inácio Da Silva, che lascia il governo con oltre l'80% di popolarità, dato che potrebbe fargli pensare ad una ricandidatura nel 2014. Mantenere la stabilità economica e progredire nell'uguaglianza tra uomini e donne, le sue priorità, ma soprattutto la lotta alla povertà alle disuguaglianze sociali e all'analfabetismo. Un eredità enorme quella lasciata da Lula che ora ricade sulle spalle della Rousseff, che lei stessa ha definito la missione più importante e difficile della sua vita. L'elezione di una donna a presidente del Brasile è la dimostrazione dello sviluppo della democrazia nel paese, e si è augurata che non resti un fatto isolato ma che si ripeta ai vertici di organizzazioni sociali, aziende ed enti privati e pubblici.

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