Laura Chinchilla prima presidente donna della Costa Rica. Presentati anche i ministri

laura-chinchillaHa giurato, ieri, 8 maggio, la nuova presidente della Costa Rica, Laura Chinchilla Miranda, 50 anni, avvocato e politologa, ex vicepresidente del governo anteriore, presieduto dal suo compagno di partito Oscar Arias. Continuatrice della sua politica, e di quella del Partido Liberación Nacional, ha scelto i suoi due vice: il banchiere Luis Liberman e lo scienziato Alfio Piva.
Per quanto riguarda i 21 ministeri, Laura Chinchilla ha scelto: Hernando París al ministero della Giustizia, María Luisa Ávila alla Salute, Manuel Obregón alla Cultura, Irene Campos al ministero della Casa, Juan Marín a quello di Decentralizzazione e Sviluppo Locale, Fernando Marín a quello di Bienestar Social, Giselle Goyenaga allo Sport, Leonardo Garnier all’Educazione e Sandra Piszk al Lavoro. Sei di loro provengono dal precedente esecutivo.
Si presenta con un messaggio aperto agli altri partiti politici, necessario per conseguire appoggio al suo programma, in un parlamento caratterizzato dalla frammentazione di quelli che un tempo erano gli unici due grandi partiti. Programma che oltre alla sicurezza, al lavoro e alla uguaglianza uomo-donna, comprende la tutela dell’ambiente e lo sviluppo delle vie di comunicazione, in un paese che si sta sempre più trasformando in un corridoio transitato dai corrieri della droga colombiani nel loro tragitto verso il grande mercato statunitense. Sullo sfondo la spaccatura causata nell’opinione pubblica del paese, dalla posta in vigore da parte del ex presidente Oscar Arias, di un trattato di libero commercio con gli Stati Uniti.
Ma Laura Chinchilla ha da subito dimostrato di voler dare un segno personale alla strategia di governo specie in campo internazionale: la sua recente visita, in qualità di cittadina, non ancora di presidentessa, a Guatemala, El Salvador, Honduras e Nicaragua, dimostra come tra le priorità c'è l’intesa e l’unione coi governi vicini del Centroamerica.

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