Elezioni in Costa Rica: in vantaggio Laura Chinchilla, ex vicepresidente e candidata PLN

laura+chinchilla51 mila chilometri quadrati di territorio, tra Nicaragua e Panamà, con una popolazione di poco più di 4 milioni di abitanti, costituiscono la repubblica della Costa Rica, che domenica prossima, 7 febbraio, andrà al voto per eleggere il successore dell’attuale presidente socialdemocratico Oscar Arias, del Partido Liberación Nacional (PLN). La candidata selezionata da questo partito per provare a mantenere il potere è Laura Chinchilla Miranda, 50 anni, nata nella capitale San Josè il 28 marzo 1959, avvocato e vicepresidente della Costa Rica fino all’ottobre del 2008, quando si è dimessa per presentarsi ufficialmente come pretendente alla presidenza. E’ accreditata di poco più del 40% delle intenzioni di voto dai sondaggi, percentuale che le permetterebbe di essere eletta al primo turno, divenendo la prima presidente donna del paese centroamericano. Ex deputata ed ex ministro della Sicurezza (equivalente al ministro di Grazia e Giustizia in Italia), a capo della Policia Nacional negli anni novanta, sposata con un avvocato spagnolo, José María Rico, con cui ha un figlio di 13 anni, ha dalla sua la buona immagine della quale il governo di Oscar Arias gode agli occhi della maggior parte dei costaricani. Adelante! è lo slogan scelto per la campagna elettorale.
Gli altri candidati sono Otto Guevara del partito di destra, Movimiento Libertario, e Ottón Solís, del partito di centrosinistra, Partido Acción Ciudadana, quest’ultimo già candidato nel 2006 e sconfitto dall’attuale presidente Oscar Arias. Altri sei candidati si presentano a queste elezioni, senza alcuna speranza di giungere al secondo posto che li porterebbe ad un eventuale ballottaggio. In una campagna elettorale caratterizzata da una massiccia presenza di spot pubblicitari televisivi, il Partido Acción Ciudadana ha realizzato una serie di video nei quali si attacca personalmente la candidata, rappresentata come una marionetta nelle mani dei vertici del suo partito e dell’attuale presidente Oscar Arias. Al contrario per la strada non c’è la stessa presenza dei partiti, regna la tranquillità, mentre la gente si lamenta della mancanza di chiarezza dei programmi. Il nemico da battere è l’astensionismo, in crescita nelle ultime tornate elettorali, con punta del 34% nelle scorse elezioni. Il poco entusiasmo attorno alla politica, l’incognita del voto dei giovani e il rischio astensione, hanno caratterizzato la fine del gennaio politico in Costa Rica, dove il 42% dell’elettorato è costituito da minori di 34 anni. Il Tribunal Supremo de Elecciones si è impegnato a realizzare spot pubblicitari per spingere i giovani ad andare ai seggi. Oltre al presidente della repubblica si eleggeranno 57 deputati del parlamento.

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