Capire la storia dell'emigrazione italiana in Argentina: il 16 febbraio a Roma c'è il convegno Damnatio Memoriae

L'Associazione Ponte della Memoria e l'A.N.P.I.

Con il patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia in occasione del bicentenario dell'Argentina

Presentano

Damnatio Memoriae
Argentina. Tra emigrazioni e storia d'Italia


16 febbraio, ore 16
Casa della Memoria e della Storia
Via Francesco de Sales, 5
Trastevere - Roma


Questo incontro-dibattito arriva in un momento in cui è indispensabile riacquistare la storia delle migrazioni italiane per sforzarci di renderle memoria collettiva, poichè, nel nostro paese i migranti sono considerati come "non-uomini", e lo stato e il sistema economico vigenti li vogliono rendere invisibili alla società, emarginandoli, nascondendoli e segregandoli in centri di detenzione chiamati CPT
Alla vigilia di Damnatio Memorie appare giusto ricordare come l'Argentina accolse migranti italiani che per molti anni furono vilipesi e umiliati con vari epiteti: ladri, disonesti e puzzolenti. Molti dei nostri connazionali furono perseguitati dalla dittatura, desaparecidos o costretti a un nuovo esilio di ritorno. Abbiamo dato all'Argentina patrioti quali Manuel Belgrano, figlio di un genovese e ricordato, come l'ideatore della bandiera nazionale bianca e azzurra, e come uno dei padri dell'indipendenza della Spagna, al punto che la sua data di nascita è diventata una festa nazionale: la Giornata dell'Emigrante Italiano. Scrittori come Ernesto Sabato, musicisti del tango come Astor Piazzola, calciatori come Antonio Valentin Angelillo, piloti automobilistici come Juan Manuel Fangio, industriali come Agostino Rocca. Il fenomeno migratorio è bagaglio imprescindibile della storia d'Italia di cui va recuperata la memoria a salvaguardia della nostra identità costituzionale e in difesa dei diritti fondamentali.

Programma:
Saluti di

Massimo Rendina
Presidente Anpi Roma

Giovanni Miglioli
Presidente di Ponte della Memoria

ne discutono:

Camilla Catarulla
Università di Roma Tre

Loris Zanatta
Università di Bologna

Osvaldo Bayer - Fabian D'Aloisio - Bruno Napoli
Storici argentini

L’ associazione culturale “Ponte della Memoria” si costituisce a Roma nel 2000 intorno al processo contro i militari argentini per otto casi di desaparecidos italiani svoltosi davanti alla Corte d’Assise di Roma.Lo scopo dell’associazione, oltre alla solidarietà concreta con i testimoni e i familiari delle vittime, è quello di dare visibilità a questo “dramma italiano”, un crimine contro l’umanità dimenticato dai mass media e quasi sconosciuto alla grande maggioranza della popolazione italiana.Attraverso le innumerevoli forme di espressione della cultura (dibattiti, mostre fotografiche, spettacoli teatrali, concerti, ecc.), l’associazione desidera diffondere, sensibilizzare e denunciare la violazione dei Diritti Umani e i crimini contro l’umanità, ovunque questi avvengano.Essendo la cultura lo strumento per eccellenza per veicolare sentimenti di solidarietà e per creare un rapporto di integrazione tra persone e culture differenti, “Ponte della memoria” rappresenta un dialogo all’interno del quale la memoria, i ricordi e la valorizzazione delle diverse identità rappresentano la ricchezza per creare una società migliore.

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