Piñera: a febbraio la lista dei ministri; presto l'approvazione del “bono marzo”. I primi passi del nuovo governo cileno

Pochi minuti dopo la proclamazione ufficiale dei risultati, la presidentessa cilena Michelle Bachelet ha telefonato al vincitore, Sebastián Piñera, per complimentarsi per la vittoria. Questi aveva espresso l'intenzione di incontrarla per chiederle alcuni consigli circa le future politiche del suo governo. Per continuare le cose buone fatte dalla coalizione Concertación. E così, come la tradizione politica cilena vuole, ieri mattina, giorno successivo alle elezioni, Sebastián Piñera, ha incontrato a colazione la presidentessa uscente Michelle Bachelet. La stessa ha invitato il nuovo presidente alla Cumbre de Río in programma il 20 febbraio a Cancún, in Messico.
In seguito Piñera ha ricevuto la visita del cardinale e arcivescovo di Santiago de Chile, Francisco Javier Errázuriz e del presidente della Conferenza Episcopale cilena, monsignor Alejandro Goic. Poi è toccato al presidente del Senato, Jovino Novoa, e a quello della Camera, Rodrigo Alvarez. Nel pomeriggio Sebastián Piñera si è riunito con rappresentanti delle forze armate, ed ha ricevuto alcune telefonate di rito da alcuni presidenti come il messicano Felipe Calderón, il colombiano Alvaro Uribe, l'argentina Cristina Fernández e il francese Nicolas Sarkozy. Interessante anche la telefonata realizzata con il presidente del Perù, Alan Garcia, nella quale si è accennato al futuro commerciale tra i due paesi, e alla volontà di lasciare da parte i problemi del passato. Il passato ci ha diviso, il futuro ci unisce, ha detto Piñera, aggiungendo che tra Perù e Cile dovranno essere stabiliti nuovi rapporti economici e culturali, che integrino i due territori. Il nuovo presidente ha poi aggiunto che spera di avere fruttuosi rapporti con tutti i vicini: oltre al Perù, anche Argentina e Bolivia. Proprio il presidente boliviano, Evo Morales, gli ha rivolto i complimenti, esprimendo la speranza che venga risolta la questione della richiesta boliviana di tornare ad avere una parte di territorio sul mare, persa a seguito della guerra tra i due paesi.
A metà pomeriggio Piñera si è riunito con rappresentanti del suo partito, Renovación Nacional e con altri di ChilePrimero e della Unión Democrata Independiente. A giudicare dalle dichiarazioni fatte, sembra che Piñera sia intenzionato a dare vita ad un governo con figure indipendenti e, forse, provenienti dalla coalizione di centro sinistra, Concertación. In questa coalizione, ha detto, ci sono esponenti validi, onesti ed impegnati a far progredire il paese. Per queste persone potrebbe eserci posto nel governo. Sebastián Piñera spera di presentare i nomi a principio di febbraio. Per farlo vuole passare alcuni giorni con i vertici della sua coalizione a Bahia Coique, sulle sponde del Lago Rancho, dove ha una residenza estiva.
Relativamente ai primi passi che realizzerà in nuovo governo, Piñera ha anticipato che la sua prima legge sarà probabilmente il “Bono Marzo”, proposto durante la campagna elettorale e finalizzato, nelle sue intenzioni, ad aiutare molte famiglie delle classi medio-basse. Lo ha detto in una intervista rilasciata a Canal 13.

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