Óscar Fernando Gómez e Pablo Ortiz Monasterio. Dalle strade del Messico a Fotoencuentros 2010: testimonianze di vita quotidiana

"La vita è ciò che facciamo di essa.
I viaggi sono i viaggiatori.
Ciò che vediamo non è ciò che vediamo,
ma ciò che siamo."
Fernando Pessoa


oscar-fernando-gomezA marzo del 2009 il fotografo spagnolo Paco Salinas è venuto a conoscenza dell’hobby portato avanti da un tassista messicano della città di Monterrey, capitale dello stato di Nuevo Leon, nord del Messico. Quel tassista è Óscar Fernando Gómez, e quelle fotografie le scattava nel suo taxi, e dal suo taxi. Paco Salinas è il coordinatore della mostra Fotoencuentros, la cui edizione 2010 si svolgerà nelle città spagnole di Murcia e Cartagena. All'interno della mostra, ha deciso di allestire una sezione intitolata “El fotografo taxista: las calles de Monterrey”, dedicata a Óscar Fernando Gómez, che comprende anche un cortometraggio sulla sua vita in taxi. Sarà inaugurata il 15 gennaio a Murcia, presso Puertas de Castilla, e resterà aperta fino al 27 febbraio.
oscar-fernando-gomezÓscar Fernando Gómez è fotografo per scelta, e tassista per necessità. Ha iniziato con foto familiari, durante i compleanni, i matrimoni, le feste. Ad un certo momento, nonostante molti sottolineassero la qualità delle foto, si è accorto che non poteva sopravvivere solo con gli scatti. Ora, il taxi gli serve per vivere, la fotografia è il cibo per la sua anima, spiega in un’intervista al periodico spagnolo El Pais. I soggetti delle foto sono gli umili, personaggi quotidiani che cercano di sopravvivere senza vergognarsi della loro estrazione sociale. Il veicolo che guida diviene, nelle immagini, cornice essenziale alla valorizzazione dei protagonisti: gli avventori del taxi, o quanti passino davanti al finestrino. Quasi esso fosse una finestra da cui guardare la città e la gente che vi abita.
Suo connazionale è il fotografo Pablo Ortiz Monasterio, il quale, presso il Centro Cultural Las Claras, sempre a Murcia, presenterà, dal 14 gennaio al 21 febbraio, "La ultima ciudad":
oscar-fernando-gomezesposizione che testimonia la vita quotidiana dei cittadini di una capitale, Ciudad de Mexico, definita dallo scrittore José Emilio Pacheco, città post-apocalittica, sopravvissuta più volte a disastri annunciati quali il terremoto del 1985, la sovrappopolazione che vive, la miseria che cresce.
Perfetta, quindi, la fusione di queste immagini, con lo spirito di Fotoencuentros 2010, in cui gli scambi comunicativi e le impressioni che suscitano le immagini divengono strumenti per aumentare le nostre conoscenze sul mondo che ci circonda.

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