Julio Alberto Poch tornerà in Argentina: accolta la richiesta d’estradizione per il presunto pilota dei voli della morte

La Fiscalía de la Audiencia Nacional di Madrid, si è dichiarata a favore dell’accettazione della richiesta di estradizione nei confronti di Julio Alberto Poch, presentata dalla giustizia argentina.
Julio Alberto Poch è accusato di essere uno dei piloti degli aerei che, durante la dittatura argentina capeggiata da Jorge Rafael Videla (1976-1983), hanno realizzato i “vuelos de la muerte”, voli della morte durante i quali, militari della Marina, gettavano in mare prigionieri, precedentemente torturati all’interno della Escuela de Mecánica de la Armada (ESMA). Scopo: far scomparire i loro corpi. Spesso erano stati drogati prima di essere portati sugli aerei, sì da renderli incoscienti e impedirgli di opporre resistenza. Dopo essersi congedato dalla Marina, il primo febbraio del 1981, Julio Alberto Poch è andato a vivere con la famiglia in Olanda, dove ha trovato lavoro come pilota della linea aerea Transavia, proprietà di KLM-Air France.julio-alberto-poch
E’ in prigione in Spagna dal 22 settembre 2009, giorno del suo arresto all’aeroporto di Manises, vicino Valencia. Al momento dell’arresto, il cinquantasettenne con la doppia cittadinanza, argentina e olandese, era appena arrivato dall’Olanda con un aereo e, dopo una sosta di quaranta minuti, era in procinto di ripartire per Amsterdam. Pur riconoscendo di essere stato tenente della Marina, ha negato di essere mai stato destinato alla Escuela de Mecánica de la Armada (ESMA), e di aver compiuto dei crimini.
Dichiarazioni che non collimano con quanto riferito da alcuni colleghi di Poch, al giudice argentino Sergio Torres. Secondo questi piloti di Transavia, durante una serata a Bali, Indonesia, Poch avrebbe confessato di aver attivamente partecipato ai voli della morte. In conversazioni relative al periodo storico della dittatura argentina, testimoniano i piloti, Poch avrebbe dichiarato di aver guidato alcuni degli aerei carichi di prigionieri da gettare in mare; avrebbe ridicolizzato il ruolo delle Madres de Plaza de Mayo, sostenendo che dovrebbero solo stare in silenzio in quanto parenti di terroristi; avrebbe definito giusta l’azione di repressione, tortura e sterminio dei dissidenti politici in quanto pericolosi eversivi, aggiungendo che l’Argentina era in guerra. Un altro pilota olandese presente alla cena di Bali, ha riferito sempre al giudice Sergio Torres, che aver pilotato i voli della morte, non sembrava aver lasciato alcun scompenso emotivo nei ricordi di Julio Alberto Poch. Sulla base di queste testimonianze, lo stesso giudice Torres, aveva già presentato all’Olanda domanda di estradizione per l’ex tenente di Marina.

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