La giustizia tedesca chiede l'estradizione di Jorge Rafael Videla. Ex dittatore, a capo della Junta Militar argentina

Pochi giorni fa scrivevo del parere positivo dato dalla Audiencia Nacional spagnola alla richiesta di estradizione per Julio Alberto Poch, avanzata della giustizia argentina. Julio Alberto Poch è accusato di essere uno dei piloti degli aerei che, durante la dittatura argentina (1976-1983), hanno realizzato i “vuelos de la muerte”: voli della morte durante i quali, militari della Marina, gettavano in mare prigionieri, precedentemente torturati all’interno della Escuela de Mecánica de la Armada (ESMA), al fine di far scomparire i loro corpi.
Oggi voglio puntare l’attenzione sulla notizia che a Norimberga è stato riaperto il caso della morte di un cittadino tedesco, avvenuta durante la dittatura militare argentina. Il 23 dicembre scorso, infatti, la magistratura del paese della Germania meridionale ha riaperto il caso del sequestro, sparizione e fucilazione di Rolf Nasim Stawowiok, cittadino con doppia nazionalità, argentina e tedesca. Militava nella Gioventù Peronista, e scomparve, sequestrato, il 21 febbraio 1978, all’età di vent’anni. Venne fucilato e, il 14 marzo de 1978, buttato in una fossa comune presso il cimitero di Lomas de Zamora, a sud di Buenos Aires. L’Equipo Argentino de Antropología Forense, il 24 agosto 2004 effettuò esami del DNA che rivelarono l’identità di Rolf Nasim Stawowiok, e la presenza di fori di proiettili sulle sue ossa.
A seguito della riapertura del caso, ieri è stato emesso un ordine di arresto nei confronti dell’ex dittatore argentino Jorge Rafael Videla, ex presidente della giunta militare che governò tra il 1976 e il 1981.
Jorge Rafael Videla, attualmente rinchiuso nel carcere Campo de Mayo della periferia di Buenos Aires, era stato condannato all’ergastolo nel processo denominato "Juicio de las Juntas Militares", realizzato nel 1985 dalla Cámara Federal di Buenos Aires.
Tra le accuse, la sistematica violazione dei diritti umani. Nel 1990, l’allora presidente Carlos Menem, al potere in Argentina tra il 1989 ed il 1999, indultó gli ex capi della dittatura, tra i quali Jorge Rafael Videla. Nel 1998 lo stesso Videla fu arrestato di nuovo ed accusato di altri omicidi mai giudicati, e dal 2008 è stato trasferito nel penitenziario di Campo de Mayo. Soddisfazione è stata espressa da rappresentanti delle Madres de Plaza de Mayo.

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