Cuba: si conclude domenica il XXXI Festival Internacional del Nuevo Cine Latinoamericano

E’ la pellicola El secreto de sus ojos, del regista argentino Juan José Campanella, la favorita a vincere il XXXI Festival Internacional del Nuevo Cine Latinoamericano, iniziato lo scorso mercoledì a La Habana, che si concluderà domenica 13 dicembre. La sede è in Calle 2 N. 411, entre 17 y 19, Vedado, Plaza de la Revolución, La Habana. La prima edizione ebbe luogo dal 3 al 10 dicembre del 1979.


El Festival se propone reconocer y difundir las obras cinematográficas que contribuyan, a partir de su significación y de sus valores artísticos, al enriquecimiento y reafirmación de la identidad cultural latinoamericana y caribeña.

El secreto de sus ojos, è stata scelta per essere proiettata nella serata di inaugurazione, al Teatro Carlos Marx, durante la quale il presidente dell’Instituto Cubano de Arte e Industria Cinematográfica (ICAIC) e del Festival, Alfredo Guevara ha introdotto la manifestazione e il pianista Chucho Valdés assieme alla cantante Omara Portuondo, hanno interpretato Veinte años y Dos gardenias. Il presidente ha sottolineato la necessità di rinnovare il linguaggio cinematografico per descrivere in modo più preciso le realtà che stanno emergendo in Sud America. Un centinaio i film in concorso, provenienti in gran parte da Argentina, Brasile, Repubblica Dominicana, Messico e Cuba. Ficción, Documental y Animación, Operas Primas, Guiones Inéditos e Carteles, sono le categorie in cui sono suddivisi. Dopo la proiezione de El secreto de sus ojos, è scoppiato l’applauso del pubblico a sottolinearne il gradimento, e anticiparne la possibilità che il protagonista, Ricardo Darín, possa ricevere il premio Coral al miglior attore.
Altri film argentini importanti in concorso sono: El último verano de la Boyita, di Julia Solomonoff; La invención de la carne, di Santiago Loza; El niño pez, di Lucía Puenzo, Francia, del regista Israel Adrián Caetano; Hotel Atlántico, di Suzana Amaral; La Peridida, di Javier Angulo e Enrique Gabriel; Backyard, di Carlos Carrera; insieme a La teta asustada, premiata recentemente in Germania alla Berlinale. Padrone di casa sono le produzioni cubane El premio flaco, di Juan Carlos Cremata, e Lisanka, di Daniel Díaz Torres. Importante esordio per il documentario dell’argentino Tristán Bauer, dal titolo Che, un hombre nuevo. Presenti anche gli spagnoli, Los abrazos rotos, di Pedro Almodóvar, Mapa de los sonidos de Tokio, di Isabel Coixet, El baile de la Victoria, di Fernando Trueba e Forasteros, di Ventura Pons. Spazio anche alla musica con Manuel Gutiérrez Aragón che presenterà Música; saranno Gastón Pauls e Fito Páez, invece, a presentare, Las manos al piano, mentre il duo portoricano Calle 13, presenterà il documentario autobiografico Sin mapa, come il titolo del loro ultimo album.
Molte le iniziative di contorno quali, retrospettive dedicate a famosi registi, riconoscimenti a esimi personaggi del mondo dell’arte, seminari relativi al tema del cinema e della produzione filmica e presentazioni di libri e riviste specializzati, attinenti ai temi del XXXI Festival Internacional del Nuevo Cine Latinoamericano.

0 commenti:

Posta un commento

 

_

Nota

Diario Latino non rappresenta una testata giornalistica perchè è aggiornato senza alcuna periodicità. Non può, quindi, considerarsi prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001. L'autore non è un giornalista professionista e non è responsabile dei contenuti dei blog ai/dai quali è linkato. I commenti sono sottoposti ad approvazione. Diario Latino is licensed under Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License. Proibita la ripubblicazione su altri siti/blogs.

Licenza Creative Commons

Statistiche