Città del Messico autorizza il matrimonio tra coppie omosessuali

Con trentanove voti a favore, cinque astenuti e venti contrari, la Asamblea Legislativa del Distrito Federal de Ciudad de Mexico, la cui maggioranza appartiene al Partido de la Revolución Democrática (PRD) e al Partido del Trabajo, ha approvato, lunedì, la possibilità da parte di coppie omosessuali, di contrarre matrimonio. Non solo: permette alle coppie anche l'adozione, secondo la modifica all'articolo 391, inserita all'ultimo momento nel progetto legislativo, con un escamotage che ha spiazzato la opposizione. Questa modifica ha richiesto una seconda votazione: in questo caso i voti favorevoli sono stati trentuno, e ventiquattro quelli contrari. Si tratta di una riforma che apporta modifiche a sei articoli del Codice Civile, tra cui il 146 che cambia da "el matrimonio es la unión libre entre un hombre y una mujer", a "el matrimonio es la unión libre de dos personas". E' la prima legge di questo tipo in America Latina, sebbene le unioni civili siano riconosciute in Uruguay, Colombia, nella città di Buenos Aires e nello stato messicano di Coahuila. La prossima settimana, la legge, dovrà essere firmata dal sindaco della città, Marcelo Ebrard (PRD) e in assenza di ulteriori ostacoli, sarà effettiva entro quaranta giorni, dopo la sua pubblicazione sulla Gaceta del Distrito Federal. I primi matrimoni omosessuali potrebbero essere celebrati già a marzo. Soddisfatti i principali promotori della legge, Marisela Contreras e David Razú, mentre il portavoce del Partido Acción Nacional, ha annunciato il ricorso davanti alla Suprema Corte de Justicia de la Nación. Il PAN sostiene l'incompletezza della legge, nel testo della quale mancherebbero alcune modifiche alle leggi federali che permetterebbero la sua effettiva applicazione, oltre alla sua incostituzionalità. Per questo parla di fumo negli occhi alla comunità gay. Altro motivo d'opposizione è che metterebbe a rischio l'istituzione del matrimonio. Anche il Partido Revolucionario Institucional e il Partido Verde Ecologista de México si sono opposti. Il deputato del PAN, Fernando Rodríguez, afferma che il matrimonio, da sempre regola l'unione tra uomo e donna, quindi per le unioni omosessuali bisognerebbe trovare un altro nome. Armando Martínez, presidente del Collegio degli Avvocati cattolici ha suggerito al sindaco Marcelo Ebrard di non firmare la legge.
Al termine della lettura del risultato della votazione da parte della presidente dell'assemblea, Alejandra Barrales, esponenti e simpatizzanti dei diritti civili e delle organizzazioni omosessuali presenti in aula hanno lanciato il grido di "¡Sí se pudo, sí se pudo!", mentre altri, con bandiere arcobaleno, festeggiavano di fronte al palazzo dell'assemblea. La nuova legge sostituisce, ampliandola, la Ley de Sociedad en Convivencia. Permette, tra le altre cose, il diritto all'eredità, la pensione, l'unione patrimoniale bancaria. Il Messico si somma agli altri paesi che hanno liberalizzato il matrimonio omosessuale: Belgio, Norvegia, Svezia, Spagna, Olanda, Canada e Sudafrica, oltre agli stati degli U.S.A. Connecticut, Iowa, Massachussetts e Vermont.
Il giorno successivo a questa approvazione, puntuale è giunta la condanna della Chiesa Cattolica, per bocca del Cardinale Norberto Rivera, il quale ha definito la legge, una perversione, una rovina, una aberrazione e, in definitiva, una stupidaggine. Secondo il professore universitario Genaro Lozano, docente alla New School of New York, invece, con questa legge passa il messaggio di uguaglianza tra i cittadini.
Se recenti sondaggi evidenziavano il favore con cui la maggioranza dei capitolini guardano al matrimonio omosessuale, dall'altro non sono molti i favorevoli alla possibilità di adozione per coppie dello stesso sesso. Nel Distrito Federal de Ciudad de Mexico è legale anche l'aborto fino alla dodicesima settimana di gravidanza, mentre in altri diciotto stati sui trentadue che compongono gli Stati Uniti Messicani sono state da poco indurite le pene sull'aborto stesso. Indurimento a cui ha concorso il voto congiunto del governante Partido Acción Nacional, e dei centristi del Partido Revolucionario Institucional.

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